L'analisi Riecco i fantasmi dello scorso anno
Non era facile il compito del Pavia, e le difficoltà si sono materializzate nello stadio Nespoli con un'altra sconfitta e l'ultimo posto in classifica. Nemmeno il nuovo cambio tattico voluto da Mangone, con Carbone riportato in attacco, ha prodotto gli effetti sperati. Ancora una volta, come a Bolzano, il tecnico ha tenuto fuori la coppia Nohman-Campolonghi, quella in teoria titolare, per dare spazio a Brighenti. Quello forse più in forma in questo momento, ma che non ha potuto granché contro la difesa dell'Olbia. E finora a secco di gol. Benché il Pavia non abbia segnato poco (8 reti), sono chiare le difficoltà degli attaccanti (solo un gol di Campolonghi e uno di De Vincenziis) e la scarsa incisività degli uomini offensivi è una delle chiavi del deludente inizio di campionato. Assieme alle amnesie difensive, che hanno castigato più volte gli azzurri.brNonostante che si sia solo alla settima giornata, comincia a emergere sul livello qualitativo del Pavia 2008-2009 una realtà diversa da quella auspicata. Ma se è ancora presto per giudizi sui singoli, ora il problema principale è quello di evitare di finire nel tunnel che ha caratterizzato la scorsa stagione, con il Pavia ultimo a inseguire e l'ansia di dover costantemente recuperare terreno sulle altre. (l.si.)