Garlasco potenzia la raccolta dei rifiuti

bGARLASCO. /bbPiù cassonetti per carta e plastica. Con novembre sarà potenziata la differenziata in centro: sedici i nuovi contenitori con capienze fino a 2400 litri, il doppio degli attuali. Oggi, tra capoluogo e frazioni, si contano 39 raccoglitori per la carta e 21 per la plastica. Poco per una città come Garlasco, dove solo l'estate scorsa, per star dietro al picco di bottiglie vuote, Asm Isa si vide costretta a raddoppiare il servizio di raccolta, a tutt'oggi in vigore. La novità spianerà la strada ad una seconda fase di lotta al «conferimento irresponsabile»: in via Mulino e via San Biagio scompariranno le rispettive piazzole. Obiettivo? Vincere la pigrizia di chi, trovando il cassonetto pieno, butta in quello a fianco senza differenziare.BR /b In tema di rifiuti Garlasco entra nel vivo del programma messo a punto dall'assessore all'ecologia Massimo Bertani. Obiettivo, migliorare il servizio e contrastare le condotte improprie degli utenti: dal mancato conferimento degli ingombranti alla piazzola ecologica di via Mulino fino all'uso scorretto dei singoli contenitori. «Cominciamo con l'aumentare la differenziata per carta e plastica - spiega Bertani -. Lo studio condiviso con Asm ha confermato che l'attuale offerta è sottodimensionata, soprattutto per quanto riguarda la plastica. Non a caso, continueremo a raccoglierla il mercoledi e il venerdi finché non arriveranno i contenitori». Sedici in tutto, equamente ripartiti tra carta e plastica, i cassonetti destinati alla zona centrale del paese. Dopodiché toccherà dire addio ai punti di raccolta di via Mulino e via San Biagio, cosi come sono oggi. Almeno temporaneamente, in via sperimentale. «Vediamo se almeno cosi si riesce a rieducare ad un corretto uso dei cassonetti». Ma cosa ha indotto Bertani alla decisione di rendere la vita meno facile ai garlaschesi? «Cosa succede? Un esempio: chi butta vetro e trova il cassonetto del vetro pieno usa il cassonetto a fianco. Perché è comodo farlo. Peccato che quello a fianco sia destinato a un altro tipo di materiale. Da tempo stiamo pensando a questa soluzione. Di appelli ne abbiamo lanciati, ma non è migliorato nulla. Vediamo se le cose cambieranno obbligando le persone a buttare i vari rifiuti in più punti della città, non nello stesso luogo». Una sorta di rieducazione ecologica, quella che Bertani ha intenzione di testare, che scatterà non appena saranno posizionati i sedici nuovi cassonetti previsti per carta e plastica. Indicativamente il prossimo mese, settimana più settimana meno. Secondo i dati dell'ufficio ecologia del Comune, nel 2007 Garlasco ha prodotto 5 milioni e 463mila chili di immondizia: oltre quattro milioni di rifiuti solidi urbani, il resto differenziato. «Possiamo e dobbiamo fare di più - ribadisce l'amministratore -. Anche gli ingombranti andrebbero conferiti alla piazzola ecologica di via Mulino. Chi non lo fa provoca un costo che va a danno di tutta la collettività».BR bSimona Bombonato /b