Chiusa in casa dal fidanzato, si ribella dopo 2 mesi

b PAVIA./b A un certo punto non ce l'ha fatta più, non è più riuscita a sopportare quella quotidiana violenza. E ha chiamato i vigili del fuoco. Una sola telefonata, disperata: «Vi prego, venite a liberarami, il mio fidanzato mi ha chiuso in casa, non è la prima volta». Una donna è stata segretata in un'abitazione in zona San Lanfranco dal suo compagno, che negli ultimi due, tre mesi ha inflitto questa violenza alla persona con cui vive. La donna ieri pomeriggio ha preso coraggio e chiamato i vigili del fuoco, che dalla caserma di viale Campari sono partiti con un'autoscala. La squadra dei pompieri si è recata sul posto insieme con una pattuglia dei carabinieri. Perché qui ci si trova dinanzi a un sequestro di persona, sulla cui gravità spetterà agli inquirenti dire l'ultima parola. Difficile capire il perché l'uomo decidesse di chiudere in casa la compagna in sua assenza. Pare che la causa sia un'eccessiva gelosia, una gelosia incontrollabile, che avrebbe, negli ultimi due tre mesi, messo a serio rischio lo stesso rapporto amoroso. Una gelosia culminata con un gesto perseguibile penalmente, il sequestro di persona appunto. Una brutta storia, dunque. Con una donna vittima dei fantasmi del fidanzato, vittima delle sue debolezze, delle sue stesse paure.BR Perché la gelosia, quando si trasforma in patologia, in malattia, altro non è che una forma di insicurezza lancinante, dolorosa per chi ne soffre e dolorosa per chi la subisce. La donna che ieri ha chiesto aiuto ai pompieri ha provato sulla sua pelle questo tipo di sensazione. Di sicuro una coppia in crisi, alle prese con problemi seri. Ieri sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, partiti con una squadra da viale Campari, ma anche i carabinieri e, naturalmente, il 118. Alla fine non è stato necessario sfondare la porta, il compagno della donna è tornato a casa per aprirla. I pompieri, le forze dell'ordine e il personale sanitario hanno anche cercato di rasserenare gli animi dei due fidanzati, protagonisti, negli ultimi mesi, di molti litigi. Comunque l'episodio di ieri è una specie di campanello d'allarme, con la donna che ha deciso di non subire più le prepotenze del compagno. Ci potrà essere naturalmente anche uno sviluppo giudiziario, sempre che la donna decida di sporgere denuncia contro il suo convivente. Comunque la si guardi, questa è una storia triste, di dolore ed emarginazione. Che illumina anche una Pavia dolente e sfortunata, in cui le coppie si trasformano in piccoli inferni privati. Di cui spesso si ignora persino l'esistenza. (p.a.v)BR