Da Storace a Bossi: il cordoglio in Italia

bTRIESTE. /bbE' il Friuli Venezia Giulia la Regione italiana con la quale Joerg Haider aveva instaurato i rapporti politici più stretti e che ieri, alla notizia della morte del governatore della Carinzia, ha espresso dolore e sgomento. Dolore, anche personale, da parte del presidente della Regione, Renzo Tondo, che proclamerà il lutto ufficiale in occasione dei funerali di Haider. La tragica fine del leader del Bzoe - che spesso e volentieri «sconfinava» dalla Carinzia per raggiungere le montagne del Tarvisiano.BR /b La morte di Haider pone inoltre per il Friuli Venezia Giulia pesanti interrogativi politici, in particolare per il futuro dell'Euroregione, che ha visto Haider attivo nel «gruppo costituente» della nuova realtà transfrontaliera. Ricordandone la figura, Tondo lo ha definito un «ottimo governatore» e «un politico di riferimento in un momento di grandi cambiamenti in Europa». Personalmente, il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia ha detto di rimpiangere «un amico che mi è sempre stato vicino, anche e soprattutto nei momenti peggiori della mia carriera politica». Tra gli omaggi alla figura del defunto Governatore carinziano vi è quello del presidente del Consiglio regionale, il leghista Edouard Ballaman, secondo cui il leader del Bzoe «ha rappresentato un momento di svolta a livello politico internazionale» e sulle cui idee «molti, con il trascorrere del tempo, hanno dovuto ricredersi».BR Toni favorevoli anche nel commento di un altro leghista: in questo caso il segretario Uberto Bossi, «Haider? Era uno che vinceva. E quando si è capaci magari si finisce con il dare fastidio a tanta gente».BR «Onore e dolore» per la morte di Haider, è invece l'estremo saluto (non disgiunto da una certa retorica), di Francesco Storace. Scrive Storace: «E' morto senza scorta. Jorg Haider, leader di quella che la solita nomenklatura intellettuale chiama l'ultradestra austriaca, è scomparso tragicamente come una persona comune».BR Sgomento anche nella Fiamma tricolore: «L'improvvisa scomparsa di Joerg Haider ci lascia sgomenti», dichiara Luca Romagnoli, Segretario Nazionale del Movimento Sociale Fiamma Tricolore. «Pur rimarcando la nostra maggior vicinanza al partito della Libertà (Fpoe) di Hein Cristian Strache -prosegue Romagnoli- non possiamo non ricordare il ruolo che Haider ha avuto nel costruire una forte destra identitaria in Austria come in Europa».BR E infine un commento che giunge in qualche modo dal governo.BR «L'Austria tutta ha perso un grande uomo e un grande leader», ha detto il sottosegretario all'Ambiente, Roberto Menia «Desidero testimoniare il mio sincero cordoglio - ha affermato in una nota Menia - per la scomparsa di Joerg Haider e tributargli un giusto omaggio». «Un uomo di tali responsabilità politiche e pubbliche, che tornava a casa all'una di notte guidando da solo, senza scorte e autisti, non può che suscitare simpatia», ha aggiunto Menia. «Haider era prima di tutto un uomo schietto, che per anni ha subito la gogna mediatica di chi lo dipingeva ingiustamente come leader di una destra intollerante e xenofoba». «Chi ha avuto modo di conoscerlo, - ha concluso Menia - sa che egli invece era amico delle regioni e delle nazioni vicine».BR