Arfea, il libro nero su ritardi e inadempienze
b VOGHERA./b bArfea, il trasporto pubblico con il fiato in gola: quello provocato dai ritardi «certificati» e quello dei conti societari che non tornano. Le indiscrezioni dei giorni scorsi trovano conferme: piazza Italia ha versato una maxi rata anticipata di 400mila euro per pagare gli stipendi degli autisti. Ma non basta. La pressione delle proteste fa spuntare il dossier che l'amministrazione provinciale aveva nel cassetto. E nel dossier ci sono i «verbali» sulle inadempienze riscontrate. Dopo tre mesi, gli ispettori hanno controllato solo 9 giorni di viaggi. Quanto è bastato, però, per trovare ritardi anche di 20-25 minuti, corse saltate, carenza d'informazioni. Ma non basta. Gli studenti devono pagare un doppio abbonamento perchè Arfea e Sapo (che gestisce le corse a Voghera) non trovano un accordo. Ma non basta. I problemi sono sorti anche in provincia di Alessandria. Alessandria e Pavia però non si parlano.BR /b L'assessore Romano Gandini è preoccupato. Prova a non esserlo mostrando i verbali delle verifiche fatte che attestano una «situazione accettabile» che però presenta picchi allarmanti. Eccoli, dunque, i verbali fatti.BR b8 settembre-Casteggio/b: 12 corse rilevate senza problemi rilevati. b24 settembre-Voghera/b: 34 corse rilevate, tre corse con 20-25 minuti di ritardo. Facile qui far rilevare come un ritardo di 25 minuti nel trasporto scolastico è gravissimo. Significherebbe che gli alunni hanno di fatto perso un'ora di lezione. b29 settembre-Voghera/b: 57 corse rilevate con diversi problemi. Un mezzo non era autorizato (era un bus destinato ai viaggi in Piemonte), ben due corse saltate completamente, quattro corse con ritardi da 15 a 25 minuti. b29 settembre -Casteggio/b: cinque corse rilevate regolari. b29 settembre-Godiasco: tutto regolare. 7 ottobre-Voghera/b: 34 corse rilevate di cui due con ritardi da 10 a 12 minuti oltre alla diffusa mancanza di indicazioni di linea e relativo codice. Non cosa da poco. Significa appuntamento al buio con il bus. b8 ottobre-Voghera/b: un mezzo sprovvisto delle indicazioni. b9 ottobre-Voghera/b: 35 corse rilevate di cui una saltata, tre senza cartello di destinazione. b9 ottobre-Voghera/b: 30 corse rilevate senza problemi. Fin qui il rapporto sulle ispezioni che terminano con un appunto non certo di poco conto: «Si segnala l'assenza di tabelle orari bus presso l'autostazione di Voghera». Va rilevato che oltre due mesi di viaggi sono stati caratterizzati solo da 9 giornate ispettive. L'amministrazione provinciale lo sa: il personale è poco. Ma con 9 giornate di controlli, viene osservato, non si può certo definire esaustivo l'accertamento dei disagi che ogni giorno vengono segnalati dagli utenti. I problemi, comunque, partono all'origine. Dal contratto d'appalto. In Provincia si spunta con una lunga serie di «non fatto» le condizioni che dovevano essere garantite. Una gran parte legata all'informazione: non sono stati diffusi per ogni linea i prospetti degli orari; non sono stati predisposti i libretti con tutte le linee; non sono state sistemate le paline con l'indicazione della fermata, degli orari e delle rivendite più vicine dove acquisire i biglietti; non è stata predisposta presso Comuni e frazioni una rete adefuata di punti vendita. Inoltre l'Arfea aveva promessp che: il 99, 22 per cento delle corse in partenza dal capolinea avessero un ritardo inferiore o uguale ai 5 minuti; il 99,92 inferiore ai 15 minuti. Provare per credere. Il contrario.BR bDoppio ticket, perchè?/b. Lo hanno denunciato le mamme, lo ribadisce qui a fianco uno studente. I giovani pendolari vengono tutti scaricati da Arfea o i autostazione o in piazza Meardi. Qui i giovani devono utilizzare i bus urbani gestiti dalla Sapo. Questo significa che gli studenti devono pagare un doppio abbonamento solo per il fatto che le due concessionarie agiscono in proprio. Tanto più che la Sapo ha costretto l'Arfea a concesso solo tre corse scolastiche a effettuare il percorso urbano con fermate nei pressi del Baratta, dell'Itis e del Gallini. Per il resto, o doppio abbonamento o corse affannate da piccola maratona per arrivare in orario. Domani a Pavia si affronterà questo nodo. Sapo e Arfea dovrebbero metersi d'accordo per proporre un unico biglietto. Ma non si poteva pensarci prima? I pasticci del trasporto scolastico sono segnati da questa cocente domanda.BR