«Chi ha denaro in banca stia tranquillo»
Pbrofessor Cotta Ramusino, un lettore dice di aver acquistato fondi azionari italiani che continuano a perdere: se la banca che li tiene fallisce, rischio di perdere tutto?BR /b«Il patrimonio dei fondi è separato da quello della banca e il risparmiatore non rischia per l'eventuale difficoltà della banca».BR bLe banche possono fallire?BR /b«Diciamo che la domanda è complessa. E' fallita una banca, la Lehman Brothers e questo ha rappresentato una sorta di «incidente». L'amministrazione americana in precedenza ha pilotato dei salvataggi, come quello di Bear Stearns, poi con Lehman è stata particolarmente dura e l'ha lasciata fallire. In seguito sono state salvate Aig, Fannie Mae e Freddie Mac. Poi è stato deciso un piano di salvataggio. In pratica è stato deciso che le banche non devono fallire. Anche in Europa sono state adottate varie misure, come nazionalizzazioni e iniezioni di denaro, che di fatto impediranno il fallimento degli istituti bancari»BR bE in Italia?BR /b«In Italia il sistema bancario è solido patrimonialmente e liquido. E' meno esposto a certi rischi rispetto a quello Usa. Possiamo dire che in Italia si può stare tranquilli sulla solidità delle banche. L'unico problema, come è stato sottolineato, è il panico dei risparmiatori. Ma anche qui: quello che può scendere è il valore dei titoli bancari, senza pregiudicare la solvibilità dell'istituto.BR bUn altro lettore dice di avere circa 50mila euro sul conto corrente e teme per i suoi risparmi.BR /b«Io starei tranquillo con i soldi in banca. Esisteva già una norma di tutela fino a una soglia massima di 103mila euro. Il Governo ha poi fatto di più, garantendo che nessuna banca fallirà. Ma la garanzia per i risparmiatori non sta solo in questo, sta in generale nella solidità del sistema bancario. Lo hanno sottolineato l'attuale ministro dell'Economia Tremonti e il suo predecessore Padoa Schioppa, nonchè il capo del governo Berlusconi. Le banche in Italia sono solvibili e liquide».BR bIn genere i lettori si domandano se ha senso vendere le azioni, anche se in perdita.BR /b«In un momento di panico tutti i problemi sembrano più grandi di quello che in realtà sono e gli investitori sono portati a conclusioni estreme, alimentando comportamenti irrazionali. In questo modo si rischia che le previsioni negative si possano autoavverare per effetto di comportamenti irrazionali. I prezzi di Borsa di oggi possono preoccupare gli investitori, ma io faccio fatica a pensare che riflettano i valori fondamentali delle aziende. Siamo in un circolo vizioso dove i risparmatori vendono, i prezzi scendono, altri investitori si spaventano e si accodano ai primi vendendo».BR bUna lettrice dice che è tentata a investire oggi un po' di risparmi. Sbaglia?BR /b«Chi ha i soldi oggi potrebbe guadagnare bene. Ovviamente il suo orizzonte non può essere a breve termine. Ma le azioni che fino sei mesi fa valevano 8 e oggi valgono 4 potrebbero anche scendere ancora, ma prima o poi saliranno. Oggi vengono penalizzati in modo significativo i titoli industriali che non hanno nulla a che vedere con la crisi finanziaria».BR bUn altro chiede se può stare tranquillo per aver investito denaro in «Pronti contro termine»?BR /b«Nuovamente, è la banca che garantisce il cliente, in questo caso. Quindi vale il discorso di prima. Può stare ragionevolmente tranquillo».BR bAncora una domanda, questa volta di un risparmiatore che ha comprato una polizza in Posta. Ci sono particolarità?BR /b«Un risparmiatore che ha investito in Banco Posta gode degli stessi elementi di tranquillità di cui si diceva prima. Non conosco il tipo di prodotto che ha acquistato. La morale, però, è la stessa. Se la cedisione della politica è quella di garantire nel sistema bancario, vale anche per il Banco Posta. Le manovre adottate dai governi ha certamente un costo che ricadrà sulla collettività. Su questo, però, è necessario fare due oservazioni: la prima è che la stabilità del sistema finanziario è un bene pubblico e quindi va tutelato. La seconda è che gli interventi dei governi che portano a potenziali, se necessari, interventi nei capitali della banche, potrebbero risultare in futuro, all'atto dell'uscita dello Stato dal capitale della banche, dei buoni investimenti. Non sappiamo prima se questo è un costo o un investimento per il fututo. In questa fase siamo portati a veder il costo. In futuro potremo vedera anche il rendimento».BR