Vandali scatenati di notte, a fuoco tre cassonetti

b PAVIA./bb Rogo nella notte prima in viale Cremona, dove tre cassonetti prendono fuoco e restano danneggiati un'utilitaria e un semaforo, poi in via Fratelli Rosselli (qui i danni si limitano a un solo contenitore per la raccolta differenziata). Riesplode la polemica sugli atti vandalici con il consigliere comunale (Sinistra democratica) Fabio Castagna, ex presidente di quartiere di Pavia Est, che chiede più controlli da parte delle forze dell'ordine: «In passato si fece un gran parlare di poliziotti e carabinieri di quartiere, peccato che nessuno in periferia li abbia visti. L'incendio del cassonetto in viale Cremona è l'ultimo episodio di vandalismo in zona». Insomma al momento è ancora da verificare l'efficacia del provvedimento antivandali varato dal Comune la scorsa settimana.BR /b E che la periferia abbia bisogno di un occhio di riguardo è l'opinione di molti abitanti di Pavia Est. Un cittadino intento a fare acquisti nella cartoleria davanti alla quale nella notte tra martedi e mercoledi tre cassonetti sono finiti in cenere non ha dubbi: «Pavia è una città a due dimensioni, in centro vige la tolleranza zero, anche nei confronti degli automobilisti indisciplinati, in periferia invece l'attenzione è minore e le persone se ne approfittano». La titolare della cartoleria, 'Il cerchio delle fate": «Ogni tanto ci sono degli atti vandalici, non so se più in altre zone della città». Margherita Bragalini, titolare di una tabaccheria di viale Cremona, ritiene che i problemi siano da ricondurre si ai vandali, ma anche alle persone maleducate: «Sono convinta di una cosa: se tutti si comportassero a modo, non ci sarebbero problemi. A volte, nei pressi dei cassonetti, ci sono dei rifiuti, ma è colpa delle persone che non si prendono la briga di riporli correttamenti nei contenitori per la raccolta differenziata. Insomma, un po' di educazione farebbe bene a tutti, anche al quartiere». Che, comunque, deve fare i conti non solo con maleducati e vandali: il traffico resta una questione spinosa, ma anche qui i comportamenti individuali fanno la differenza. Come nel caso di quell'automobilista, a bordo di una Fiat Stilo familiare, che ieri in viale Cremona superava le auto in fila come se si fosse trovato in pista anziché in una strada delle prima periferia. Automobilisti indisciplinati, certo, e vandali. Non se la prendono soltanto con i cassonetti. Il titolare del bar Gipsy di viale Cremona, Pierluigi Silvani: «A me hanno tagliato le gomme dell'auto, so di altre persone che in questa zona hanno avuto gli stessi problemi. Se servono più controlli la sera e la notte? Certo che si». Nel vicino Betty Bar un gruppo di anziani passa il pomeriggio a giocare a carte. La prendono con filosofia. «Ormai i problemi di viale Cremona sono gli stessi di tutta la città». Problemi che l'attuale giunta ha voluto affrontare con un provvedimento ad hoc. I vandali che imbrattano i muri delle abitazioni rischiano una multa di 500 euro, più le spese per il ripristino della facciata, di 200 nel caso di arredo urbano. Problema vandali, in questo caso giovanissimi, anche nel parco giochi comunale di piazza Castello, dove lunedi, verso le 13.30, un gruppo di ragazzini si è introdotto al suo interno danneggiando la rete di protezione e alcuni giochi. I danni, spiega la titolare, non sono stati quantificati con esattezza: «Non sporgerò querela se le famiglie dei minori provvederanno a pagare le cose rovinate. E' poco più di una ragazzata, ma bisogna cominciare ad agire responsabilmente, a rispondere delle proprie azioni».BR