I "furbetti del quartierino" Ricucci patteggia Coppola torna in libertà

b ROMA. /bErano stati soprannominati nella estate del 2006, caratterizzata dal risiko bancario e delle scalate, i 'furbetti del quartierino". Accomunati dalle origini capitoline, dagli affari nel mattone e quelli nel settore immobiliare, i destini giudiziari di Stefano Ricucci e Danilo Coppola hanno segnato ieri due svolte e si sono ancora una volta incrociati nelle aule di tribunale. Ricucci si appresta ad uscire dal processo Rcs-Confcommercio: i suoi difensori hanno chiesto il patteggiamento. Tre anni di reclusione, cancellati dall'indulto e 645 mila euro di sanzione amministrativa. La svolta per l'immobiliarista originario della borgata Finocchio, estrema periferia di Roma, invece è giunta con la scarcerazione, dopo un anno e otto mesi di custodia cautelare, passati in una cella a Regina Coeli e ai domiciliari, dopo l'arresto avvenuto il primo marzo del 2007. La quinta sezione penale del Tribunale di Roma che sta giudicando Ricucci per diversi reati per la fallita scalata ad Rcs e l'inchiesta sulla gestione del patrimonio immobiliare di Confcommercio, si pronuncerà sulla richiesta di patteggiamento il 10 dicembre. Secondo i pm romani Giuseppe Cascini e Rodolfo Sabelli, che hanno dato l'ok al patteggiamento, Stefano Ricucci ha reso «ampia confessione» e ha fatto «piena ammissione delle sue responsabilità sulla vicenda della corruzione» per la gestione dell'appalto per le gestione del fondo immobiliare di Enasarco. Dopo 4 mesi di detenzione tra carcere e domicilio Vittorio Cecchi Gori riassapora il profumo della libertà. Era stato arrestato il 3 giugno per il fallimento di una delle sue società, la Safin Cinematografica.BR