Arrivano i soldi, riaprire il Duomo non è un sogno

b PAVIA./bb Le promesse sono diventate realtà. Dopo le assicurazioni, anche ad alto livello, giunte alla diocesi di Pavia nelle scorse settimane, c'è adesso un atto formale. Sono stati sbloccati i fondi del Ministero per i beni culturali destinati al restauro del Duomo. «Sono 2,6 milioni di euro - rivela Giuseppina Vago, della Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici della Lombardia e direttrice dei lavori di restauro architettonico del Duomo di Pavia - Per i lavori di nostra competenza sono quasi sufficienti. Ci consentiranno di ripartire. Non mi sbilancio sulle scadenze, ci sono tempi burocratici da rispettare, però è ragionevole credere che entro l'inizio del prossimo anno si ripartirà». Molto soddisfatto il vescovo di Pavia Giovanni Giudici: «Per noi è una grande gioia che riprendano i lavori, ci dà speranza di poter tornare a rivivere la nostra cattedrale nel 2011».BR /b La notizia alla Soprintendenza è arrivata mercoledi: «Ricominceremo appena possibile», dice Vago, che opera in stretto contatto con Giorgio Macchi, che si occupa del consolidamento statico del Duomo. I ponteggi sono rimasti al loro posto, questo aiuterà ad acelerare i tempi. Bisognerà poi definire il pagamento per il ritardo (si era parlato di 100mila euro al mese solo per tenere i ponteggi): «In questo momento non sono in grado di fornire ulteriori dettagli». E' probabile che mancheranno poi alcune centinaia di migliaia di euro, ad esempio per il monitoraggio continuo del Duomo. Non sembra però credibile che, dopo aver speso quasi 35 milioni di euro, non si trovino i relativamente pochi soldi che mancano per chiudere il cerchio.BR I 2,6 milioni verranno utilizzati per il consolidamento statico dei pilastri, la cupola e i restauri vari. I lavori di competenza della Soprintendenza furono sospesi a maggio. Nel passaggio di consegne tra vecchio e nuovo governo ci fu un blocco, una misura generale e che non aveva intenzione di penalizzare il Duomo.BR C'è stato un grosso impegno da parte del forze politiche pavesi per fare pressioni sul Ministero per sbloccare quei soldi e alla fine il risultato è stato raggiunto. Nel progetto originario si dovevano chiudere il cantiere e smontare i ponteggi entro il 2009. Visto il ritardo di circa sei mesi (se il cantiere ripartirà all'inizio del 2009), si spera di chiudere entro la prima metà del 2010.BR Questo consentirà alla fine alla diocesi di Pavia di intervenire, rendendo adeguata la cattedrale dal punto di vista liturgico (8-10 milioni di euro) e magari concludendo il tutto entro il 2011, termine indicato proprio dal vescovo Giudici per tornare nella cattedrale: «Siamo grati che l'opinione pubblica ci abbia sostenuto in questa attesa - dice Giudici, commentando a caldo la notizia del finanziamento - e abbia condiviso con noi la richiesta. Speriamo nel più breve tempo possibile di tornare a rivivere la cattedrale. Ribadisco l'idea che si tratta di un luogo importantissimo per la comunità cristiana, ma molto prezioso anche per l'intera comunità. Speriamo che possa poi alla fine arrivare quella somma che manca in modo da completare l'opera». «E' una buona notizia - dichiara Giampaolo Calvi, presidente della Fabbriceria del Duomo - la speranza è che i lavori ripartano in fretta. Non appena saranno ultimati come Fabbriceria faremo il più in fretta possibile per realizzare quanto di nostra competenza».BR