Fmi ammonisce i governi «Choc peggiore da anni '30»
BR BR bWASHINGTON. /bLa crisi finanziaria in atto è «lo choc maggiore dagli anni'30: per contrastare e limitare il contagio dell'economia reale serve «un'azione rapida e forte» da parte dei governi, anche perchè «i rischi per la crescita globale sono elevati». Le turbolenze, infatti, dovrebbero provocare un «profondo rallentamento» dell'economia statunitense, che non è ancora in recessione grazie alla forte risposta delle istituzioni. L'Europa, con «più robusti» bilanci delle famiglie» è attualmente più protetta da una brusca battuta d'arresto. L'analisi è del Fondo Monetario Internazionale (Fmi) e contenuta nei capitoli analitici del World Economic Outlook, che sarà diffuso la prossima settimana a Washington in occasione del meeting annuale.BR «Per limitare le ricadute» della crisi finanziaria «sull'economia reale, è di importanza fondamentale che i danni ai sistemi del credito sia negli Stati Uniti sia in Europa vengano rapidamente contenuti da misure di ampia portata: si deve agire velocemente piuttosto che consentire periodi prolungati di stress», spiega il vice direttore del dipartimento ricerca Charles Collyns. Ripristinare il capitale di intermediari finanziari, società di borsa e banche d'investimento «aiuta ad alleviare il rallentamento economico», visto che queste istituzioni giocano un ruolo essenziale «nella trasmissione degli choc finanziari all'economia reale»: «E' cruciale - spiega il Fmi - che la politica adotti misure forti per rimediare alle turbolenze e favorire la ripresa del sistema finanziario».BR