Sannazzaro, strada chiusa in anticipo
bSANNAZZARO. /bLa rabbia dei commercianti di via Cairoli è coincisa con l'avvio o, meglio, con il mancato avvio dei lavori per la nuova pavimentazione in porfido della centrale via Cairoli. Il primo tratto, dall'incrocio con via Cavour sino a via Piave, oltre duecento metri costellato di negozi ed uffici, è off-limits al traffico da lunedi mattina, ma i lavori di rinnovo della pavimentazione e dei marciapiedi sono cominciati solo ieri. Non lunedi a causa di disbrighi per l'avvio del cantiere; non martedi per la pioggia mattutina. Però la strada è rimasta chiusa nonostante l'inizio delle opere sia slittato a ieri mattina. Da qui la rabbia dei commercianti che hanno interpellato a più riprese il comando intercomunale dei vigili urbani. L'ottico bRodolfo Marinelli/b, osserva: «Si è peccato di programmazione. Queste sarebbero state opere da effettuarsi in luglio ed agosto, a negozi chiusi. Via Cairoli, il cuore commerciale di Sannazzaro, resterà invece chiuso almeno sino a Natale con grave sofferenza per il commercio che rischia di perdere il periodo migliore dell'anno». «E poi» continua Marinelli «perché chiudere al traffico la strada in questi giorni, quando le opere per vari motivi sono slittate? Sarebbe bastato rimuovere le barriere che chiudono la strada ai due estremi e lasciare circolare liberamente il traffico».BR Per la verità, qualcuno, di prima mattina, queste barriere le ha rimosse. Con la forza. E' stato un camion adibito al carico e scarico di merci. Ha letteralmente divelto la barriera plastica disseminando i dissuasori sul lungo rettifilo deserto. bPatrizia Baldini/b, erborista, avanza altre critiche: «Ancora una volta non si è dimostrata elasticità nella gestione del problema. A cantiere ancora chiuso e con la strada perfettamente percorribile, perché chiudere al traffico da lunedi mattina? Perché chiudere anzitempo? Si tratta di una disattenzione degli amministratori nei nostri confronti. I negozi? Sono letteralmente vuoti e la vicenda proseguirà sicuramente sin dopo Natale». Diversa la posizione di bCristina Labò/b del Caffè Roma: «Le polemiche? Sono inevitabili. Ma i negozi di via Cairoli potrebbero promuovere offerte particolari, animare le serate anche a cantiere aperto, fare la spesa reciprocamente nel negozio attiguo. Ed arredare mura e marciapiedi. Potrei farmi personalmente carico di organizzare una sorta di contro-cantiere sino a fine lavori».BR bPaolo Calvi /b