I ladri ancora al circolo Grassi
b PAVIA./b Sono proprio lontani i tempi di Robin Hood che rubava ai ricchi per dare ai poveri. Oggi i ladri non guardano più in faccia nessuno. E infatti nella notte tra martedi e mercoledi hanno preso di mira, ancora una volta, il circolo Arci Angelo Grassi: i soliti ignoti sono entrati forzando una finestra sul retro. E una volta dentro non hanno perso tempo. «Credo siano arrivati qui con un furgone - racconta il presidente del circolo, Mario Locardi - sul quale hanno caricato le quattro casse e il mixer che ci hanno rubato». Le casse erano molto pesanti, quindi i ladri dovevano essere almeno in due. Il presidente del circolo, un'istituzione nel quartiere con i suoi ottocento soci, non nasconde l'amarezza: «L'ultimo furto l'abbiamo subito un mese fa, cosi non si può andare avanti, l'assicurazione non sempre copre i danni fatti dai ladri». Che si sono evidentemente affezionati: «Tornano qui - dice ancor il presidente - una volta l'anno, vengono a rubare qui con quella frequenza. Un mese fa ci hanno pure svaligiato la cucina, una cosa mai successa prima: sono scappati con le coppe, i salami, i prosciutti, oltre che con un personal computer». Le incursioni notturne dei ladri creano grossi problemi a un circolo che si regge in piedi grazie al lavoro di quindici soci volontari. «Non ho ancora quantificato il danno economico, ma credo che serviranno due, tremila euro per ricomprare le casse e il mixer. L'assicurazione non può coprire tutto, siamo assicurati per un furto l'anno mica per due», aggiunge Locardi. I ladri sono entrati nella sala usata per le feste, dove appunto si trovava l'impianto musicale. I soci, perlopiù anziani, si mostrano visibilmente indignati: l'azione dei ladri qui appare particolarmente odiosa. Perché vanno a colpire un circolo che svolge un'importante funzione sociale, dove l'aggregazione non è un modo di dire. Ieri pomeriggio c'erano parecchie persone intente a giocare a carte. Passatempi semplici, che rischiano di venire messi in discussione dai raid dei ladri. «Non sappiamo cosa pensare - conclude il presidente Locardi - agiscono con una tale regolarità, con una tale sistematicità...». E già oggi al circolo Grassi si comincerà a lavorare per ripristinare le cose. Con la speranza che i ladri si dimentichino di loro per un po'. (p.a.v)BR