Il Milan coccola Ronaldinho, Inter tranquilla
b MILANO./b bLa felicità di Berlusconi (che ha festeggiato nel migliore dei modi il suo compleanno) e quella di Galliani. Il dispiacere di Moratti, che però evita di fare drammi. Il giorno dopo il derby vinto dal Milan grazie al primo gol italiano di Ronaldinho, gli umori sono decisamente diversi sulle due sponde dei navigli. Ma c'è la consapevolezza, dai parte dei vincitori rossoneri e degli sconfitti nerazzurri, che il campionato è appena cominciato e promette molte sorprese. «Quando ho abbracciato Ronaldinho - ha raccontato Galliani - gli ho detto: sono contento per te, veramente, con tutto il cuore. Lui si è commosso, aveva quasi i lacrimoni». La sua ultima stagione a Barcellona si era chiusa a marzo per un infortunio.BR /b Alle Olimpiadi di Pechino ha fatto due gol alla Nuova Zelanda su calci da fermo (uno su rigore e uno su punizione) e poi non si è più visto. E in rossonero, dopo il buon esordio contro il Bologna, era scomparso. Invece, eccolo riapparire nel derby con le due giocate più pericolose della squadra, la prima neutralizzata da una grande parata di Julio Cesar, la seconda decisiva per la vittoria del Milan. «Un Pallone d'Oro, Kaka, è andato sulla destra - racconta Galliani - ha alzato la testa, perchè i Palloni d'Oro sanno alzare la testa, ha visto che arrivava Ronaldinho, gliel'ha messa, questo è andato in sospensione e ha fatto gol. Passaggio di un Pallone d'Oro, gol di un Pallone d'Oro». Alla faccia dei «geni della carta stampata che avevano detto che eravamo dei collezionisti di figurine anzi, di Palloni d'Oro». Ed è stato un compleanno d'oro per Silvio Berlusconi, che ieri ha festeggiato più felice i suoi 72 anni, celebrando il genio di Ronaldinho senza dimenticare tutti campioni presenti nella sua squadra: «Abbiamo messo li delle star che una sola di loro vale il biglietto dello stadio». Se il Milan esulta, l'Inter cerca di non abbattersi troppo. Anche perchè i nerazzurri conservano pur sempre un punto di vantaggio su Milan e Juve. «Dispiace perdere un derby perchè è sempre una partita importante - commenta Moratti -. Ma la squadra si è espressa bene, mi sembra che questo risultato non tolga niente a tutto il potenziale che la squadra può avere. Certo è sempre una partita importante per noi, che comunque non è andata bene». Moratti fa il signore, elogia quindi la squadra di Ancelotti e «coccola» i suoi nonostante la sconfitta ma si toglie qualche sassolino dalla scarpa che ancora gli dava fastidio. «Non ero allo stadio e quindi non ho assistito a quello che è successo con l'espulsione di Materazzi, ma dalla televisione mi è sembrato un po' esagerato il tutto».BR