Montalino, il dossier dei rischi

b STRADELLA./b bPolemica dura. tecnico, politica, urbanistica. Prese di posizione, esposti. Dossier. La lottizzazione di Stradella sulla piccola collina delle meraviglie (tante le leggende, le storie e la storia) scatena un dibattito senza precedenti. «Montalino? Era e rimane, al di là di possibili compromessi, un progetto di pubblica inutilità.» E c'è anche una novità destinata ad accentuare il dibattito in corso: se si costruisce vicino alla millenaria Basilica, potrebbe essere a rischio la sorgente della fontana dei «quatar canon», uno dei simboli della città. E non solo: una relazione di alcuni geologi evidenzia il rischio di frane.BR /b A farsi portavoce di questi timori e critiche è l'architetto Aldo Peroni, stradellino di origine, conoscitore del territorio. Assieme ad altri architetti e tecnici, è parte integrante dell'associazione ambientalista «Identità Oltrepo». Peroni, in sintonia con l'Ordine degli architetti, ha presentato in Comune una corposa (oltre 30 pagine) osservazione sull'ormai nota Apr 2 «Montalino», sigla tecnica dietro la quale ci potrebbero essere, più o meno a breve scadenza, nove villette residenziali costruite a breve distanza dalla millenaria Basilica di San Marcello a Montalino. «Con i proprietari dell'area - osserva Peroni - il Comune può trovare una giusta soluzione. Se c'è la volontà, si può trovarla con il nuovo piano urbanistico, il Pgt, piano governo del territorio». L'architetto Peroni precisa: «Le osservazioni presentate sono state condivise dall'associazione Identità Oltrepo» In sintesi quali sono? «Innanzitutto - fa sapere Peroni - vi sono aspetti poco chiari nelle interpretazioni delle norme urbanistiche e non viene rispettata la distanza dalla strada Panoramica. Se il progetto venisse definitivamente approvato, la vista della chiesa sarebbe coperta dalle costruzioni, dalle auto del parcheggio (che verrebbe piazzato vicino alla Basilica) da pali e recinzioni. Una brutta cartolina che oltretutto verrebbe usata solo per pubblicizzare il nuovo residence Montalino». Altre controindicazioni da parte di Peroni: gravi rischi anche per la viabilità, visto che l'uscita del nuovo quartiere, sarebbe in una zona con scarsa visuale sulla panoramica di Stradella che è una strada a medio scorrimento, soprattutto con tante curve. Eppure il Comune sostiene che, grazie a questo progetto, si otterrà gratuitamente un parco pubblico da cinquemila metri quadrati: «Un parco inutile e dannoso - replica ancora Peroni - non da cinquemila metri quadrati, ma poco più di tremila. Diventerebbe solo il giardino ad uso delle villette costruite vicino alla Basilica, altro che valore pubblico. L'errore è a monte ovvero quando il Comune, adottando il nuovo piano regolatore, alcuni anni or sono, si è assunto l'impegno e l'onere di prevedere un parco in questa zona. Meglio sarebbe stato prevedere un vincolo». Il tecnico lancia un altro dubbio: con i lavori sarebbe a rischio la sorgente che alimenta la storica dei «quatar canon» (quattro cannoni) situata proprio di fronte al municipio. «Dal 1500 - segnala l'architetto Peroni - un piccolo ruscello sotterraneo scorre per centinaia di metri sotto terra, dentro un antico cunicolo e porta acqua in città. C'è il rischio che una bella palazzina venga piazzata a ridosso del condotto». Subito lo stop al progetto, insomma: questo chiede il fronte del no. Una presa di posizione che arriva dopo una settimana in cui c'erano state diverse ed antitetiche uscite pubbliche. «Eppure basterebbe andare a vedere una mostra che, dal 27 settembre al 4 ottobre, si tiene al Teatro Sociale di Stradella, dice Peroni, per rendersi conto che il nostro paesaggio non va compromesso. E' una mostra istruttiva - dice Peroni - da vedere». La mostra è organizzata dal Comune di Stradella in cui, a partire dal caso Montalino, urbanistica e territorio più che un binomio dialettico, sono diventati l'argomento sempre più in primo piano, in vista delle elezioni amministrative del 2009.BR bPierangela Ravizza /b