Avvocati: «Gemelle in toga? Indistinguibili, ma corrette»
bVIGEVANO. /b«Preferisco non parlare, per i commenti rivolgetevi al mio avvocato». Patrizia Odisio, giudice onorario civile del tribunale di Vigevano, liquida in poche parole la vicenda in cui è coinvolta. L'avvocato, iscritta all'albo di Milano dal 28 settembre 2006, è accusata di aver sostituito la sorella Gabriela in due cause civili al tribunale di Vigevano. Vecchie storie che sono emerse dopo un esposto di una coppia di clienti. All'epoca dei fatti, la prima causa contestata risale al 1998, solo Gabriela era iscritta all'albo degli avvocati. La data della sua iscrizione risale al 16 maggio del 1985 e lei esercita la professione da diversi anni, contemporaneamente svolge anche l'incarico di giudice onorario al tribunale civile di Rho. La gemella Patrizia all'epoca dei fatti non era ancora iscritta all'albo degli avvocati, ma ora anche il suo nome figura nell'elenco. «Dimostreremo l'innocenza delle mie clienti - spiega l'avvocato Gian Pietro Pilliu - perchè Patrizia non ha sostituito Gabriela nelle cause». Tra i colleghi del tribunale di Vigevano la somiglianza delle due sorelle aveva creato situazioni curiose, ma gli avvocati vigevanesi difendono le gemelle-avvocato sostenendo la loro correttezza e professionalità.BR «A volte ci si stupiva perchè incontrando Patrizia venivamo salutati con calore e cordialità - racconta una collega -. Poi succedeva di incontrarla per strada qualche giorno dopo e non salutava. Mi chiedevo il perchè e l'ho saputo solo quando un altro collega mi ha spiegato che aveva una gemella somigliante come una goccia d'acqua. Evidentemente, ignorando l'esistenza di una gemella, avevo incrociato prima una e poi l'altra. Episodi curiosi, niente di più, ma dal punto di vista professionale le giudico ineccepibili». (a.a e l.g.)BR