«Sono pentito», si costituisce l'autista che sparò alla moglie
bREGGIO CALABRIA. /b Ai carabinieri che lo hanno tratto in arresto si è detto pentito di aver sparato ed ucciso l'ex moglie. Francesco Manti, il cinquantatreenne autista, dalla tarda mattina di ieri si trova rinchiuso nel carcere di Reggio Calabria, dove, nelle prossime ore, sarà interrogato dai magistrati dalle Procura della Repubblica del tribunale della città dello Stretto. L'arresto del dipendente dell'Azienda Trasporti Metropolitana dell'Area dello Stretto ha cancellato tutte le ipotesi sul futuro dell'uxoricida di Montebello Ionico, con quella del suicidio prevalente rispetto a tutte le altre. L'uomo, la scorsa settimana, al culmine dell'ennesimo litigio, aveva esploso nove colpi della sua pistola calibro 9 per 21, peraltro detenuta regolarmente, contro Olga Nicolò, 43 anni, dalla quale da alcuni mesi viveva separato. Un delitto consumato davanti agli occhi di uno dei figli della coppia: una bambina di nove anni che ha poi provveduto, tra le lacrime, a chiamare i carabinieri.BR Secondo l'esame autoptico a provocare la morte della casalinga sarebbero stati tre colpi che l'hanno centrata alle spalle provocando lesioni ad organi vitali. Subito dopo il delitto, avvenuto in una palazzina di località Tegani del rione Masella di Montebello Ionico, centro ad una trentina di chilometri da Reggio Calabria, l'autista si era messo al volante della sua Alfa Romeo 156 e si era dileguato dalla scena dell'efferato omicidio.BR