Ma il Pdl è critico: «Prima la sicurezza»

b ROMA. /bMa al governo (o quantomeno alla sua maggioranza) l'iniziativa del Garante non è piaciuta troppo. Per Gregorio Fontana (Pdl), «la privacy è sicuramente un diritto sacrosanto. Ma che il Garante annunci alla pubblica opinione un'operazione in grande stile, dispiegata con l'ausilio di uomini e mezzi delle unità speciali della Guardia di Finanza, per controllare l'uso della videosorveglianza nei comuni, nelle scuole e negli ospedali, appare decisamente fuor di luogo in particolare visti i toni dell'annuncio». Andando avanti a leggere si capisce che quello che ancora una volat sta a cuore alla destra al governo è in realtà il tema «sicurezza», reale o presunta. Uno stile George W.Bush, ovviamente molto più casereccio. Solo che l'iniziativa della destra americana aveva come origine l'11 settembre. Comunque sia, Fontana consiglia al Garante «un po' più di sobrietà visto che esistono, anche sull'argomento privacy, questioni più scottanti».BR «In Italia - continua l'esponente del Pdl in una nota che arriva cos' a svelare il suo punto cruciale - ci sono molte priorità in questo momento, a cominciare dalla tutela dei cittadini contro la criminalità.BR Ma il Garante mette in piedi un'operazione in grande stile, con grande dispendio di uomini e mezzi, addirittura con lo scopo di fare emergere aspetti non ancora disciplinati dalla normativa. Insomma, bisogna trovare la violazione alla privacy anche dove non c'è. Siamo all'ossessione. Mentre in tutte le democrazie avanzate i cittadini hanno capito da tempo che, se si vuole maggiore sicurezza - conclude - occorre un minimo di tolleranza e un pizzico di buon senso nei confronti delle tecniche di controllo e sorveglianza».BR