Il negozio rimane aperto, lo sorveglia un operaio

b CASTEGGIO./b Una porta chiusa ma non a chiave, ed il negozio avrebbe potuto essere svaligiato. Per fortuna alcuni lavoratori extracomunitari nel cantiere vicino hanno tenuto sottocontrollo la situazione evitando il peggio. E' accaduto l'altra mattina a Gianpiero Albertini commerciante alimentare con l'attività prospiciente a piazza Martiri. E' lui a raccontare un episodio che sembra fatto apposta per insegnare a non essere guidati dai pregiudizi. «Durante la mattina uno degli operai extracomunitari che stanno lavorando a pulire e tinteggiare le cancellate della piazza qui di fronte, è entrato in negozio per comprare qualcosa. Aveva modi garbati - racconta il commerciante -. Ha preso quello che gli serviva e mi ha salutato uscendo. Alle 13 esco dal negozio e chiudo dietro di me la porta, ma non so per quale ragione, mi dimentico di chiudere a chiave». Albertini a questo punto ricostruisce la vicenda grazie alle parole dell'operaio extracomunitario. Questi dopo le 13 si è diretto nuovamente verso il negozio per nuovi acquisti, non sapendo che il commerciante nel frattempo se ne era andato via. Entra sospingendo la porta e si accorge che nel negozio non c'è nessuno. Cosi torna sui suoi passi e richiude la porta dietro di sè. Ma rendendosi conto che quel negozio in realtà era alla mercè di qualsiasi malintenzionato, mentre lavora lo tiene d'occhio per vedere che non succeda nulla. Nel primo pomeriggio il titolare ritorna e quando apre la porta si rende conto del fatto che non l'aveva chiusa a chiave. A quel punto l'operaio gli si avvicina e gli chiede: «Ma lei lascia la porta aperta del suo negozio quando se ne va via? Ringrazio pubblicamente questo operaio, non solo per la cortesia, ma anche per l'onestà e la correttezza».BR bMiriamPaola Agili /b