La fatica di vivere in un monologo a tre voci
Rbegina è una ragazza polesana sposatasi il 18 novembre 1951, proprio il giorno in cui il Po ha rotto gli indugi e gli argini allagando ogni cosa. Cedric Lafontaine è un veneto di terza generazione e scatenato chitarrista in un complesso blues di New Orleans sorpreso dall'uragano Katrina durante un concerto, che si è salvato solo grazie alle doti di galleggiamento del contrabbasso cui lui e il collega strumentista si sono aggrappati.BR /b Un animatore di un villaggio turistico a Pi Pi Iland, nell'Oceano Indiano, si è sposato anche lui in un giorno sbagliato: Natale 2004, la vigilia dello spaventoso Tsunami che ha sconvolto quella parte del mondo. I tre, che si incontrano casualmente nel vagone di un treno, sono i protagonisti di 'Viaggiatori di pianura", sorta di monologo a tre voci dove liberano il proprio dolore e la propria frustrazione, in qualche modo nata, o esplosa, o solo stigmatizzata a seguito di eventi drammatici che hanno come filo conduttore l'acqua. I tre raccontano le proprie storie dalle quali emerge che hanno un conto aperto con la natura, l'ineluttabilità della vita e la piccolezza dell'uomo. Vicende terribili dalle quali chi è riuscito a sopravvivere ha ricavato nuova consapevolezza della nostra precarietà.BR BR bVIAGGIATORI DI PIANURA di Gabriele Vacis e Natalino Balasso, con Laura Curino, Natalino Balasso, Cristian Burruano; regia Gabriele Vacis (22 aprile 2009).BR /b