«E se fosse un bluff per ritardare la fine?»
bVOGHERA./b «La cassa? Sempre meglio del licenziamento... Ma se fosse solo un sistema per prolungare l'agonia?». La gente della cartiera è sotto le finestre del prefetto dalle due e mezza: striscione contro il «ricatto» dei licenziamenti per ottenere il via libera ad un inceneritore, e diffidenza manifesta nei confronti della politica.BR Se ne accorge il sindaco di Voghera Aurelio Torriani quando scende dall'auto e si avvicina per salutare: «Benvenuto... Finalmente ci vediamo visto che a parlarci ai picchetti e perfino al sit-in sotto il Comune non è mai venuto ad ascoltarci».BR Colpisce, però, che si sia più rassegnazione che rabbia. E colpisce il livello di consapevolezza. «L'inceneritore è solo una scusa - spiegano a condizione di restare anonimi -. Se domani arriva una grossa commessa, Zago ci richiama a lavorare da domani pomeriggio. E se dopodomani, quando avrà fatto l'inceneritore, trova da venderlo, vende inceneritore e cartiera per investire da un'altra parte». In qualche modo sono anche i dubbi della politica: solo che la politica non può dirlo. La Pro-gest, anzi, Bruno Zago in persona, giura che le cose non stanno cosi: «Fare impresa vuol dire guardare avanti, senza certezze energetiche non possiamo guardare sufficientemente lontano».BR «Sta di fatto che tutti abbiamo chiesto alla Pro-gest di ritirare la procedura di licenziamento e loro si sono presi tempo per farlo - commenta Giacomo De Lorentis della Cgil -. Potevano farlo subito e invece aspettano: vedremo cosa ci diranno il 29 settembre al'incontro già fissato all'Unione industriali di Voghera». Molto cauti anche Antonio Floriano della Cisl e Gianfranco Urrata della Uil.BR «Il tempo e poco l'azienda doveva spingersi più in là di quanto abbia fatto, bloccando subito la mobilità - spiega Floriano -. Se la mobilità si chiude, quest'azienda è finita e qualunque cosa arrivi dopo i lavoratori pagheranno». «Abbiamo poco tempo anche per parlare dell'inceneritore - aggiunge Urrata -. Cosa sarà se ci sarà: per questo chiadiamo un comitato di esperti che valuti tutte le proposte». Ma davvero ci sarà un inceneritore? «Vedremo le carte - ripete il presidente della Provincia Vittorio Poma -. E nel caso sarà un via libera del tutto eccezionale, legato ad un progetto industriale che dovrà essere, oltre che molto chiaro, anche molto ambizioso». (s. ro.)BR