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STRADELLA. Piace il mercato, cosi come è, a Stradella? E0 il senso di un'indagine, attraverso un questionario molto articolato, che il comune di Stradella si appresta a distribuire un anno dopo la decisione, sperimentale, di spostare tutto il mercato ambulante del martedi in piazza Trieste e via Verdi. Il trasloco aveva riguardato una ventina di punti vendita alimentari prima in piazza Vittorio Veneto.brSoluzione che non era piaciuta alla minoranza in consiglio comunale, in particolare Forza Italia, ai commercianti con negozio in sede fissa in piazza Vittorio Veneto, ma che era stata, più volte sollecitata, dagli stessi ambulanti alimentaristi che lamentavano disagi e disfunzioni nella collocazione in piazza Vittorio Veneto. «Il referendum, dice l'assessore alle attività produttive, Maurizio Visponetti, servirà per confermare o meno l'impostazione attuale e riguarderà sia i consumatori, residenti e non, sia gli ambulanti sia i commercianti in sede fissa». Il questionario per essere preso in considerazione dovrà riportare i dati anagrafici di chi lo compila e sarà distribuito oltre che durante il mercato, anche nei negozi della città e in Comune. Quasi certo che, a far pendere il piatto della bilancia, da una parte o dall'altra, saranno soprattutto i consumatori perchè le posizioni degli ambulanti (ok all'attuale sistemazione in via Verdi) e di gran parte dei commercianti in sede fissa (meglio piazza Vittorio Veneto, altrimenti abbandonata) sono note da tempo. Storicamente il mercato ambulante del martedi di Stradella, è uno dei più antichi, come data di istituzione, della provincia di Pavia ed è sempre stato in piazza Vittorio Veneto. Con l'ampliamento del numero dei punti di vendita, poi, è stato sdoppiato fra piazza Vittorio Veneto e piazza Trieste e proprio a Stradella è stata attuata, con interpretazione rigida, una norma regionale che prevedeva la separazione fra banchi alimentari (piazza Vittorio Veneto) e banchi non alimentari (piazza Trieste). Il progressivo abbandono di piazza Vittorio Veneto, però, è cominciato una quindicina di anni fa. Un intervento, lungo e costoso, attuato a metà degli anni '80 sulla piazza, innalzando il fondo in acciottolato e rendendo la pendenza più accentuata, di fatto ha reso impraticabile la piazza agli automezzi usati per i banchi alimentari. Per questo gli ambulanti preferiscono la sistemazione in via Verdi. Meno convinti, invece, i commercianti in sede fissa ed anche alcuni consumatori: «Ormai, dicono, l'80% del commercio stradellino si trova ben lontano dal cuore del centro storico e per chi è anziano è fonte di forte disagio».br Pierangela Ravizza