Traffico caos, basta Serve la «circolare»
Sembra che a molti Pavia piaccia cosi com'è «le solite multe al posto dei parcheggi»; «a chi lavora non ci pensa nessuno?»; «in banca dovrei andarci a piedi?»; «come faccio a scaricare la spesa?». Il furore del popolo pavese dopo essersi abbattuto sulla limitazione oraria degli accessi automobilistici in Borgo sembra aver preso di mira il provvedimento dell'ufficio traffico che riserva in viale Matteotti (come in altre parti della città) una corsia preferenziale agli autobus. Commercianti e abitanti della zona interessata dal provvedimento hanno una proposta alternativa: liberarsi dei mezzi pubblici deviandoli sull'allea. Idea questa già contenuta nel Prg che prevede di far correre il trenino che collegherà (speriamo) il polo Cravino con il centro storico tra gli alberi del Viale.BR Peccato che proprio a quest'allea si sta pensando di collegare il parcheggio d'interscambio dell'area Neca attraverso una passerella pedonale. Ma a nessuno viene in mente che potrebbe essere la sede stradale stessa, in uno dei due sensi di marcia, ad ospitare una «circolare», magari elettrica, con a fianco una pista ciclabile? So che l'idea di ridisegnare la viabilità cittadina prevedendo un solo senso di marcia attorno al centro è in circolo da qualche tempo. Ci si guarda bene anche solo dal parlarne per paura di perdere i voti del partito di «Pavia ci piace cosi com'è». Non è un caso che in un simile contesto «ambientale» si proceda per pezzi e non si voglia mettere in piazza un piano integrato della mobilità che ci costringa a cambiare radicalmente le nostre cattive abitudini.BR Speriamo che «il sassolino» delle corsie preferenziali costringa ad aprire un dibattito che vada al di là del proprio fronte-negozio.BR bDavide Tremolada /bPavia BR BR Il contratto della maestraBR a Brallo di PergolaBR BR Ritengo opportuno fornire alcune precisazioni dopo la lettera pubblicata domenica a firma Manuela B, Broni. Sono convinto che alcuni giorni di vacanza non consentono di «conoscere» a fondo una realtà i cui elementi costitutivi potrebbero essere ben più complessi e molteplici di quanto si possa superficialmente ritenere, inducendo a conclusioni affrettate e a valutazioni opinabili. L'insegnante nominata alla scuola primaria di Brallo di Pregola è stata individuata quale destinataria di un contratto di lavoro a tempo determinato per la durata di un anno scolastico (non di due mesi, come erroneamente affermato nella lettera) mediante lo scorrimento di una graduatoria provinciale permanente a cui si accede a seguito di domanda volontaria. Tale graduatoria viene definita sulla base di titoli culturali e di servizio posseduti dai docenti interessati, prescindendo dalla provenienza e dalla residenza dei medesimi. Viene altresi attribuito un ulteriore punteggio riferito alla situazione di famiglia. Non si tratta pertanto di trasferimento «da Taranto al Brallo» (l'istituto del trasferimento a domanda o d'ufficio è previsto per insegnanti di ruolo) né di azione costrittiva nei confronti di una persona che, per tale motivo, «ha dovuto lasciare la famiglia e tre figli», bensi di libera accettazione di una proposta di lavoro, previa valutazione, da parte dell'interessata, delle conseguenze anche dal punto di vista delle ricadute sull'organizzazione e sulle dinamiche relazionali all'interno della propria famiglia.BR Per quanto concerne la presunta anomalia sul funzionamento di una pluriclasse in una località di montagna, ritengo superfluo richiamare in questa sede le deroghe consentite dalla vigente legislazione, limitandomi a evidenziare un dato oggettivo: la quasi totalità degli alunni frequentanti la scuola primaria di Brallo di Pregola risiede in frazioni che distano anche 15 km. dal capoluogo, con tempi di percorrenza di circa 30 minuti (su strade di montagna) a cui se ne dovrebbero aggiungere almeno altrettanti per raggiungere Varzi.BR Tralascio, infine, argomentazioni più «nobili» (garantire un servizio fondamentale a una piccola comunità che insiste su un territorio già pesantemente penalizzato per altri aspetti, favorire le condizioni per il mantenimento di una identità culturale...) che giustificano la sopravvivenza di una scuola, pure in presenza di una scolaresca «cosi esigua».BR bDr. Roberto Camerini /bdirigente scolastico istituto comprensivo «P. Ferrari», Varzi BR BR Pavia, in ricordoBR di un'amica scomparsaBR BR Per Annamaria.BR Ti incontravo, ti vedevo per la strada da sempre... molto diversa dalla gente che quotidianamente incontri, con la tua stravagante eleganza molto colorata, vestita come puoi vedere vestite le ragazzine e truccata in maniera vistosa... Ma non ti conoscevo.BR Poi, un giorno, sei entrata nel mio studio: volevi imparare a dipingere. E allora si che ho imparato a conoscerti. Continuavi a parlare, parlavi di tutto, di ogni argomento tu esprimevi sempre il tuo pensiero in maniera lucida e coerente. Raccontavi di te, di improbabili avvenimenti e poi, alla nostra incredulità, ridevi divertita. Parlavi spesso della mancanza di solidarietà e di umanità da parte del prossimo.BR E in ogni occasione usciva la tua voglia di vivere, di divertirti, di essere viva e libera da qualsiasi tipo di pregiudizio o di schema. Libera di vivere la vita a modo tuo: con tanti colorati fermagli a farfalla tra i capelli e un groviglio di pena e di malinconia nel cuore, che anche noi, i tuoi «amici della pittura», non siamo mai riusciti a dipanare. Fui stupito quando venisti a Varazze a visitare la mia mostra e tu con la tua sconcertante naturalezza dicesti: «Ho preso il treno ed eccomi qui!».BR Ti incontravo ovunque, ai concerti, agli spettacoli, alle assemblee... non amavi la solitudine con la quale, forzatamente, dovevi convivere.BR La scorsa settimana eri appena tornata dalla montagna e ci avevi raccontato con orgoglio delle tue scalate, dei tuoi trekking di cui eri proprio fiera.BR Lunedi pomeriggio, quando ho visto l'annuncio della tua morte ho provato un colpo al cuore!BR L'ho letto a esequie avvenute: ci hai colti di sorpresa e ci hai spiazzati ancora una volta! La tua ultima.BR Ora non ti vedremo più arrivare sulla tua mountain bike gialla, ora ci hai lasciato a modo tuo, senza permetterci di salutarti per l'ultima volta. Hai lasciato la vita e la pittura che tanto amavi e sono convinto che da qualche parte... tu riprenderai a dipingere e riprenderai a parlare, a parlare... parlare.BR Ciao Annamaria, grazie per la tua amicizia e per averci fatto conoscere la tua anima colorata.BR bGigi Viciani /bPavia BR BR Ricomincia la cacciaBR per gli animali è tragediaBR BR Tra poco ricomincia la lunga stagione della caccia. Gli animali sopravvissuti agli incendi dei loro boschi potranno finalmente essere sterminati, spesso tra indicibili sofferenze, da una piccola minoranza di cosidetti sportivi. E' una vergogna.BR bRoberto Fornoni /bMotta Visconti BR BR Pavia, Consiglio sospesoBR con troppa frettaBR BR La sospensione del consiglio comunale di lunedi è stata provocata più dalla intempestiva iniziativa del presidente del consiglio comunale che dalle proteste o dalle intemperanze dei numerosi giovani presenti. Talmente imprevista che ha colto di sorpresa, perfino, i consiglieri comunali.BR Infatti tutti i consiglieri sia di maggioranza che di minoranza sono rimasti tranquillamente seduti ai rispettivi posti. Nessuno è fuggito per essersi sentito minacciato dalla presenza dei giovani. Anzi chi ha voluto dialogare con questi lo ha fatto molto tranquillamente.BR Che non ci fosse pericolo per l'ordine pubblico è confermato anche dall'atteggiamento dei numerosi poliziotti: erano tranquilli, rilassati, sorridenti.BR Anziché gridare allo scandalo un amministratore responsabile dovrebbe domandarsi invece perché sempre più spesso gruppi di cittadini più o meno organizzati, più o meno numerosi vengono in consiglio comunale per esporre i propri problemi.BR La risposta è semplice. Manca un interlocutore con cui dialogare, con cui confrontarsi, a cui esporre il proprio pensiero. In un città il primo interlocutore è il sindaco e più in generale la giunta.BR Il dialogo non può avvenire a colpi di ordinanza.BR A Pavia c'è una questione giovani. Non hanno spazi, centri di aggregazione, luoghi di incontro. In particolare le migliaia di studenti che vengono da fuori, a volte finita l'università rimangono,non possono essere ghettizzati nei collegi o nelle strutture universitarie. Nè possono essere tenuti in considerazione soltanto perchè pagano affitti esorbitanti, spesso in nero, contribuendo cosi a far girare l'economia pavese.BR Perché non coinvolgere questi ragazzi nelle scelte politiche, non solo culturali ma anche urbanistiche, della giunta, avere i loro contributi di idee, sfruttare le loro intelligenze. Da loro possono venire proposte per rianimare Pavia.BR Bisogna, con il confronto, arrivare a far conciliare le legittime aspettative dei giovani con gli altrettanti legittimi diritti dei cittadini.BR bWalter Veltri /bconsigliere comunale Pavia BR BR Sanità, ringraziamentiBR dopo l'interventoBR BR Dopo l'intervento all'anca a cui mi sono sottoposto lo scorso anno, anche quest'anno ho dovuto affrontare il medesimo intervento all'altra anca, sempre presso il Policlinico San Matteo, reparto Ortopedia-Traumatologia. Ciò che sta più a cuore a ogni paziente è trovare personale medico e infermieristico preparati professionalmente e dotati di quell'umanità tanto importante nella preparazione all'intervento e dopo, durante la degenza post-operatoria. Tutto questo ho potuto apprezzarlo durante il mio ennesimo ricovero e devo ringraziare il prof. Benazzo, la dottoressa Gamba, tutto lo staff medico e tutti gli infermieri che, oltre a effettuare un intervento tecnicamente perfetto, mi sono stati molto vicini durante la convalescenza.BR Altrettanto bene e con la medesima professionalità sono stato trattato alla Clinica Maugeri, reparto Rrf, dove ho affrontato il periodo di rieducazione. Il dott. Zancà e il dott. Sparpaglione, unitamente ai fisioterapisti e agli infermieri, hanno dato il meglio di sé sia professionalmente che umanamente contribuendo a una rapida guarigione.BR Un ringraziamento di cuore a tutti.BR bAmedeo Liberali /bMontebello