Pavia. Dopo tre giornate passate in tribuna per scontare la squalifica rimediata nei play out dello scorso campionato, Benny Carbone è pronto a riprendere in mano la costruzione del gioco del Pavia. «Non sono il salvatore della patria, ma il mio compito è anche quello di dare tranquillità ai miei compagni di squadra che mi ascoltano molto — spiega Benny Carbone — questo è importante perché nelle gare disputate abbiamo pagato soprattutto errori individuali, mentre sul piano del gioco è andata sicuramente meglio›.br Un inizio difficile che ricorda quello della passata stagione, anche se le situazioni erano ben diverse: di questi tempi il Pavia era un cantiere aperto, oggi Mangone ha in mano un gruppo su cui ha potuto lavorare dal primo giorno e che in precampionato aveva dato indicazioni positive che facevano ben sperare. «Personalmente sono tranquillo perché vedo una squadra più forte di quella dell'anno scorso e abbiamo tutte le possibilità per migliorarci - sottolinea il capitano azzurro - faremo bene, dobbiamo solo lavorare e superare questo momento non facile sul piano dei risultati. Abbiamo iniziato la stagione con qualche assenza, tra queste anche la mia, ma recuperando tutti e migliorando anche la condizione fisica non possiamo che superare i problemi». La partita con il Carpenedolo è già però un esame importante, un solo punto in tre gare è un bottino magro che ha bisogno di essere rimpolpato da una vittoria. «Si va sempre in campo per vincere e tutte le gare sono importanti nell'arco della stagione - risponde Benny Carbone - la mentalità giusta è quella di giocarsi in casa e fuori sempre la partita della vita. Le motivazioni non devono mancare mai anche perché sono alla base dei traguardi che si vogliono raggiungere. Non bisogna guardare il nome dell'avversario mai, che sia chiami Carpenedolo o in un altro modo». Benny è carico, per lui il calcio è sempre un divertimento e quindi c'è da giurare che domenica sarà l'arma in più di questo Pavia costruito su di lui. D'altronde la scorsa estate in fase di mercato lo stesso tecnico ha sempre parlato di un ruolo «alla Pirlo» per Carbone, da playmaker davanti alla difesa in un possibile 4-4-2 in un centrocampo a rombo. Per questo c'è curiosità su come il Pavia scenderà in campo domenica. Facile prevedere un cambiamento tattico rispetto alle precedenti partite? «Penso proprio di si — spiega Benny Carbone — anche se poi è il mister a decidere e a schierare la squadra che ritiene più equilibrata. Qualcosa di diverso con il mio innesto dovrebbe cambiare tatticamente al di là dei moduli. Credo però che quello che al Pavia posso dare da domenica è la tranquillità ai miei compagni e questi ragazzi che mi seguono nei consigli mi fanno sentire importante. E' il carisma, l'esperienza che voglio trasmettere a loro affinché si possa costruire quel risultato di cui abbiamo bisogno». Quei tre punti che il Pavia non ha ancora conquistato.br Enrico Venni