Marcignago ci sta pensando Vellezzo, ecco il contributo
b CERTOSA./b Sono numerose le giovani coppie che negli ultimi anni sono venute ad abitare nella zona di Certosa e paesi limitrofi. Gli asili nido istituiti sono insufficienti a soddisfare le richieste dei genitori: «La pressione sociale su questo fronte è notevole - afferma il direttore didattico dell'Istituto comprensivo di Certosa, Carlo Spallarossa - con la riforma Moratti era possibile anticipare l'ingresso dei propri figli nella scuola materna, ora si accolgono i bambini che compiono i tre anni entro il 31 gennaio dell'anno successivo a quello previsto per l'anno d'ingresso». Sono quaranta i bambini che frequentano l'asilo nido di Certosa, ventotto quelli di Giussago e una quindicina i piccoli dell'asilo di Vellezzo Bellini.BR Lunghe liste d'attesa costituite soprattutto dai bimbi che provengono dai centri limitrofi per i quali è prevista una retta maggiore rispetto a quella pagata dai residenti: «Cerchiamo di sostenere le famiglie - afferma Graziano Boriotti, sindaco di Vellezzo Bellini - dando un piccolo aiuto sulla sulla retta. In base al reddito, infatti, offriamo un contributo che va da cento a duecento euro, su una cifra complessiva di circa 600». A Vellezzo il nido è gestito da privati ed è in locali messi a disposizione della parrocchia. Anche il Comune di Marcignago, con una ventina di nuovi nati all'anno, progetta la nascita di un micro nido: «Abbiamo costruito un nuovo plesso scolastico - precisa il sindaco Angelo Cremaschi - un investimento da due milioni e mezzo di euro, in futuro penseremo ad un asilo nido».BR