Oggi il primo sciopero per pane e pasta
b ROMA. /bbUno sciopero della pagnotta per tutta la giornata ma anche blackout di tv, luci e computer nella mattinata, auto ferme in garage e cellulari spenti per almeno tre ore. Saranno queste le azioni proposte oggi dalle associazioni dei consumatori radunate a manifestare (hanno aderito anche Coldiretti, Cgil e Uil) in tutte le piazze d'Italia per dire no al carovita che fa soffrire le tasche degli italiani. A Roma la protesta si svolgerà davanti al Parlamento.BR /b Nel ricordare che una mensilità di lavoratori e pensionati è stata bruciata dagli aumenti già avvenuti e un'altra metà sarà bruciata dall'aumento delle tasse a causa dell'inflazione, le associazioni dei consumatori chiedono un incontro al premier Berlusconi per discutere una serie di proposte. In cima a tutte la richiesta di moratoria di prezzi e tariffe fino al 30 giugno 2009. I generi di prima necessità alimentare quali pane e pasta ma anche la scuola con i prezzi dei libri, i carocarburanti e il fisco pesante sono i temi su cui si chiede l'intervento del governo per tutelare il potere di acquisto delle famiglie. Per la scuola si richiedono tra l'altro sanzioni per quegli istituti e insegnanti che non rispettano i tetti di spesa per i libri di testo mentre sul caro-alimenti si propongono una serie di contromisure tra cui la definizione di panieri regionali o provinciali a prezzi calmierati oppure il ripristino di prezzi amministrati per gli alimenti-base. Sui carburanti si invita il governo a rispettare l'impegno già assunto di una riduzione delle accise e sul fisco si richiede un recupero fiscale, attraverso detrazioni o bonus, per almeno 300 euro a famiglia. Per dare sostanza alla protesta, i consumatori sono invitati a boicottare i prodotti che hanno registrato i maggiori aumenti e a fare per un giorno lo sciopero della pagnotta. I panificatori naturalmente non ci stanno e inviano formale diffida alle associazioni dei consumatori a non fare demagogia sparando cifre allarmistiche. Da gennaio ad agosto - precisa la Federazione italiana panificatori (Fippa) sulla base dei dati Istat - l'aumento del prezzo medio al chilo è stato del 2,45% che significa, considerando il consumo medio giornaliero di una famiglia tipo composta da quattro persone, quantificato in 360 grammi, una spesa aggiuntiva mensile di circa 60 centesimi, meno di una tazzina di caffè. La famiglia media in Italia - sottolinea il presidente della Fippa, Luca Vecchiato - non supera appunto le quattro unità e non va oltre queste come invece sembrerebbe dai calcoli delle associazioni consumatori e dalle cifre che producono». A fronte di questo aumento contenuto, aggiunge la Fippa, continuano a lievitare i costi di produzione, con la farina che è aumentata da inizio anno del 2%. A spiegare che i fornai non si sono arricchiti ai danni dei consumatori sarà una lettera aperta ai clienti che verrà affissa nei panifici di tutta Italia e in cui si difende la categoria.BR