Senza Titolo
TORRICELLA. Inaugurata la nuova ala del cimitero comunale: la cerimonia si è svolta domenica scorsa ed è stata organizzata proprio nello stesso giorno in cui si è tenuta la Cresima, alla presenza del vescovo di Tortona monsignor Martino Canessa. Dopo i saluti del sindaco di Torricella Verzate Giancarlo Versiglia, la parola è passata all'assessore comunale ai lavori pubblici Franco Cuneo che ha ringraziato tutti i professionisti impegnati nella progettazione e successiva realizzazione dell'opera di ampliamento. Lavori da tempo attesi. L'intervento ha visto la collaborazione sinergica di una scuola superiore come ha sottolineato l'amministratore comunale di Torricella: «Esprimo la mia gratitudine anche verso gli alunni dell'istituto tecnico Faravelli di Stradella, che sono stati autori di uno studio tecnico di fattibilità. Nel nostro piccolo abbiamo dimostrato che un'opera pubblica può essere realizzata entro i tempi prestabiliti, senza spendere un soldo in più rispetto al preventivo, nel pieno rispetto delle leggi sui lavori pubblici e delle normative di sicurezza». Gli studenti del «Faravelli» non sono nuovi a questo tipo di attività basti ricordare il progetto «Raffaello» che ha permesso di programmare la salvaguardia di diversi edifici religiosi dell'Oltrepo pavese. Si arricchisce con il caso di Torricella Verzate questo rapporto costruttivo tra la realtà scolastica stradellina e il contesto locale.br All'inaugurazione del nuovo complesso architettonico pubblico ha presenziato anche il parroco di Torricella Verzate don Luciano Daffra. La sottolineatura del vescovo, che come detto ha preasenziato alla cerimonia pubblica, si è rivolta alla sensibilità manifestata dal Comune. «Mi complimento per essere riusciti a concordare la data della Cresima con l'apertura della nuova ala del cimitero, segno che questa comunità pensa a chi sta crescendo ed anche a coloro che riposano _ ha detto Sua Eccellenza Martino Canessa _ Sono felice di essere qui tra voi in queste circostanze che assumono un particolare significato per la vita della vostra comunità». (s. d.)