Rito abbreviato, per Rudy un processo a parte

bPERUGIA. /bbCi saranno due processi per il delitto di Perugia. Al termine di una prima udienza preliminare durata otto ore, è stato concesso il rito abbreviato a Rudy Guede, l'ivoriano accusato insieme all'americana Amanda Knox e all'ingegnere pugliese Raffaele Sollecito (che ieri non era presente in aula) dell'omicidio di Meredith Kercher, la studentessa inglese di 22 anni uccisa con una coltellata alla gola a Perugia nella notte tra l'1 e il 2 novembre 2007. Questo consentirà a Rudy Guede di avere lo sconto di un terzo della pena in caso di condanna.BR /b Viso acqua e sapone, camicetta bianca, capelli parzialmente raccolti, lei. Pullover verde, maglietta bianca e jeans, lui. Entrambi in manette, cosi sono apparsi Amanda Knox e Rudy Guede al loro arrivo nell'aula 2 del tribunale di Perugia. Raffaele Sollecito invece non c'era. Accusato insieme agli altri due di concorso in omicidio e violenza sessuale, ha deciso di non presentarsi «per evitare - ha spiegato un suo avvocato- l'assedio mediatico e questo stress». Ad attendere gli indagati in aula c'erano anche i parenti della vittima: la mamma Airline con gli occhi chiusi per frenare le lacrime, il papà John, e la sorella Stephanie. Nelle prime fasi dell'udienza il gup Paolo Micheli ha ammesso come parti civili i famigliari della studentessa inglese, il musicista congolese Patrick Lumumba Diya e la proprietaria dell'abitazione dove avvenne l'omicidio. Lumumba, presente in aula, si è costituito solo nei confronti di Amanda, accusata di calunnia in quanto nelle prime battute dell'inchiesta lo aveva indicato come esecutore materiale del delitto.BR E' seguita poi una lunga camera di consiglio al termine della quale il giudice ha respinto alcune eccezioni presentate dalla difesa del giovane pugliese Sollecito. In particolare i legali Giulia Bongiorno, Luca Mauri e Marco Brusco, avevano chiesto che venissero dichiarati nulli sia l'interrogatorio di garanzia sia l'atto che ha portato all'incriminazione perchè non indicante i capi di imputazione per ciascun imputato. Su richiesta dei difensori di Sollecito sarà invece ascoltato un esperto della Polizia Scientifica in relazione alle modalità con cui venne individuata una traccia del Dna del giovane sul reggiseno della vittima. Il gup si è quindi ritirato una terza volta in camera di consiglio per valutare la richiesta di processo con rito abbreviato presentata dalla difesa di Rudy Guede. Richiesta che è stata accettata insieme alla deposizione di tre testimoni: la maestra elementare dell'ivoriano, un amico e soprattutto l'albanese Herman Cocomani che ha sostenuto di aver visto la sera del delitto i tre nei pressi dell'abitazione dove Meridith venne uccisa. Il testimone albanese potrà essere interrogato anche dalle difese degli altri due imputati: «Dimostreremo che quella sera non c'era e non li ha visti insieme». I pm hanno depositato una perizia con la ricostruzione di quanto successo nella camera dove venne trovata morta Meredith. Rinvio al 26 settembre quando il gup condurrà il rito abbreviato per Guede e deciderà sull'eventuale rinvio a giudizio di Raffaele e Amanda per un processo ordinario.BR