«Orgoglioso di questo Voghera»
bVOGHERA. /bbQuando, ragazzino, giocava nella Berretti rossonera, la Voghe militava in serie C, in una delle stagioni più felici della sua storia. Trent'anni dopo, fatto il salto dietro la scrivania, Roberto Ascagni sogna di riportare in alto quei colori. Per dare concretezza al progetto, dopo aver rilevato la società, ha promosso una ricca campagna acquisti. I primi responsi del campo sono stati confortanti: fuochi d'artificio in Coppa Italia, quattro gol all'esordio in trasferta di Olginate. Il nuovo Voghera sembra già volare.BR /b bPresidente Ascagni, dove può arrivare il Voghera?BR /b«I play off sono l'obiettivo minimo, centrarli significherebbe fare meglio della scorsa stagione. Ma è presto per fare previsioni a lungo termine».BR bCerto è che meglio di cosi la stagione non poteva proprio iniziare.BR /b«Abbiamo cominciato con tanta umiltà, però con il chiaro intento di rilanciare l'immagine del Voghera in ambito calcistico, aprendoci a tutte le realtà sportive e non solo. Sul ritorno di immagine siamo a buon punto, la squadra è senz'altro competitiva».BR bSorprese gradite?BR /b«Giocatori esperti come Lomi e La Cagnina li conoscevamo e quindi c'è poco da scoprire sulle loro qualità. Mi hanno sorpreso in positivo i giovani, a Tortona in Coppa Italia ne abbiamo schierati quattro del '90, ma il gioco non ne ha risentito. I giovani completano efficacemente una rosa in cui proprio i vari Lomi e La Cagnina garantiscono esperienza e doti tecniche».BR bMolti si chiedono: dove avete reperito le risorse per una campagna acquisti tanto dispendiosa?BR /b«Mi una bella domanda. E' evidente che stato un impegno finanziario. Devo dire che a livello imprenditoriale locale abbiamo ottenuto molte risposte positive, cosi come dalle associazioni di categoria; lo stesso dicasi per la raccolta pubblicitaria. Il Comune, poi, ci ha sostenuto fin dall'inizio. Le professioni, invece, ci sono state meno vicine. Da avvocati e notai - incalza Ascagni - mi attendevo francamente qualcosa di più, sarebbe bastato un contributo di mille euro al mese per categoria ad aiutarci a risolvere tanti problemi. Ma le nostre porte sono sempre aperte».BR bUn giudizio su Lombardo dopo questi primi tre mesi di lavoro.BR /b«Claudio lo conosco da quando eravamo ragazzini. Siamo coetanei, abbiamo iniziato insieme all'oratorio San Rocco; poi lui ha fatto la sua carriera da calciatore. Questi primi mesi sono stati la conferma positiva di qualità che già conoscevo, sia caratterialmente, che sul piano calcistico. Lombardo piace per competenza, pacatezza, ma anche capacità di farsi sentire al momento opportuno nei giusti modi, senza mai eccedere».BR bOggi spera in un Comunale gremito?BR /b«La campagna abbonamenti sta andando molto bene, siamo a quota trecento, contiamo di arrivare a cinquecento e, in ogni caso, abbiamo già ampiamente superato la cifra degli anni precedenti. Dal 25 settembre, inoltre, partirà la Formula Iper (la spesa con buono sconto e biglietto gratuito per lo stadio). Per la partita con il Borgomanero, io dico che se avremo 1.500-1.600 spettatori sarebbe già un grandissimo successo».BR bIl nuovo Voghera non è solo prima squadra.BR /b«Dice bene. Abbiamo investito molto sul settore giovanile, vogliamo che diventi il nostro fiore all'occhiello. Poi c'è l'équipe dei collaboratori e dei volontari che lavora ogni giorno con il sorriso sulle labbra. Quando sono arrivato, ho detto a tutti che potevano restare. Se ne saranno andati in due. La ventata di aria fresca è stata salutare per riportare voglia ed entusiasmo ad ogni livello». (r.lo.)BR