Marcignago, furto in tabaccheria
b MARCIGNAGO./bb Colpo grosso alla tabaccheria di via Umberto I a Marcignago: al numero civico 101 i soliti ignoti hanno agito con impressionante velocità nella notte tra giovedi e venerdi. L'allarme è suonato alle 3.15, per la precisione, nel momento stesso in cui i malviventi sono penetrati nella cartoleria-tabaccheria. I ladri hanno utilizzato un'auto a mo' d'ariete, sfondando la porta d'ingresso della tabaccheria. «Gli abitanti hanno sentito un gran rumore - racconta il titolare Tommaso Febbroni - , i ladri hanno ripulito il cassetto del lotto in una manciata di secondi, ci hanno messo pochissimo». Una volta ottenuto quello che volevano, se la sono data a gambe, facendo perdere le loro tracce. Il bottino è di 5500 euro.BR /b I malviventi hanno svuotato un cassetto contenente l'incasso del lotto e dei biglietti dei pullman, ma non hanno aperto la cassa. Si sono quindi accontentati, se cosi si può dire, del contante del lotto e della Sila. La velocità ha permesso ai ladri di sfuggire alle forze dell'ordine: il colpo infatti è durato una manciata di secondi, il tempo di sfondare la porta d'ingresso, d'introdursi nella tabaccheria e di trovare i soldi. L'allarme è scattato immediatamente, gli abitanti della zona, via Umberto I è la via principale del paese, hanno sentito sia il rumore della porta sfondata che quello della sirena, ma i malviventi sono riusciti comunque ad allontanarsi in tempo. D'altronde hanno volutamente ignorato la cassa, i contanti trovati nel cassetto di fianco sono stati ritenuti sufficienti. C'è chi sostiene di averli visti arrivare in macchina da Pavia, ma saranno gli inquirenti a dover ricavare elementi utili dalle testimonianze. Di sicuro i malviventi hanno agito con grande sicurezza, senza farsi impaurire dalla sirena dell'allarme. «Se è la prima volta che subiamo un furto? Purtroppo si - risponde il titolare della tabaccheria di Marcignago - , ma abbiamo aperto solo pochi mesi fa, il 6 marzo per l'esattezza». Il titolare ha rafforzato le protezioni antiladro, ma non nasconde un certo scetticismo: «Forse qui servirebbero delle saracinesche - conclude - , ma se vogliono derubarti, non sono le saracinesche a fermarli». Una donna si ferma davanti alla tabaccheria-cartoleria e dice: «Ho sentito un gran baccano l'altra notte, mi sono pure spaventata. Ma quanto hanno portato via? Cinquemilacinquecento euro, roba da matti, che mondo». E andata meglio, sempre nella notte tra giovedi e venerdi, al Crazy Bar di Zeccone: l'allarme, in questo caso, ha fatto fuggire i ladri. I malviventi dunque non sono riusciti nel loro intento. Ci sono comunque dei danni, i ladri hanno infatti infranto, per entrare nel bar, una vetrata. Su entrambi i furti, uno dei quali non andato a buon fine, per fortuna, stanno indagando gli inquirenti. E' possibile che in ambedue i casi siano entrati in azione dei ladri provenienti dal Milanese, la provincia di Pavia è infatti spesso bersagliata da malviventi in trasferta. Per questo l'entrata in funzione della black list, un sistema elettronico capace di individuare le auto rubate, potrebbe essere d'aiuto alle forze dell'ordine.BR