«Mi ossessionava»: figlio uccide la madre-padrona

bBARI./b Lo trattava come se fosse ancora un adolescente, lo rimproverava in continuazione, ma lui, Vito Fazio, all'età di 44 anni questo comportamento di sua madre non riusciva più sopportarlo e per porvi fine ha scelto la soluzione più tragica: ucciderla. A questo risultato sono arrivate le indagini condotte dai carabinieri del comando provinciale di Bari che ieri all'alba hanno fermato l'uomo per omicidio volontario aggravato dal rapporto di parentela. Sarebbe stato lui a uccidere, il 10 settembre scorso, soffocandola, Maddalena Caradonna, sua madre, di 75 anni, vedova, che abitava con lui in quell'appartamento a Bitetto dove è stata trovata morta. Fazio ha poi inscenato una rapina. Quella mattina, tra le 7 e le 8, l'uomo, uccide sua madre soffocandola con un pezzo di stoffa. Poi le lega, con una corda da tenda, le mani dietro la schiena e per simulare la rapina mette a soqquadro la camera da letto della donna facendo sparire da un armadio 500 euro in contanti. Sistemata la scena del delitto, esce per andare a prendere il nipotino di nove anni, figlio di sua sorella, e portarlo dalla nonna. Quando zio e nipote tornano a casa, trovano il cadavere dell'anziana nella camera da letto. Sul posto arrivano i carabinieri, ma a loro la versione fornita dal figlio desta subito non poche perplessità. Innanzitutto in quella casa non ci sono segni di effrazione, e non ci sono tracce di altre persone che non siano gli stessi famigliari di Maddalena Caradonna. Interroigato per giorni Fazio crolla: «L'ho uccisa - confessa - perché mi ossessionava. Mi stava sempre addosso, un rimprovero continuo».BR