«Mobbasta»: in 300 protestano a Fiumicino
bROMA./b «La cordata c'è, gli impiccati pure». È stata un'altra giornata ad alta tensione per lo scalo romano di Fiumicino. Il primo corteo di dipendenti Alitalia ha sfilato a sorpresa, poco dopo mezzogiorno, dentro al terminal delle partenze internazionali. I lavoratori hanno camminato avanti e indietro in silenzio, indossando vistosi cartelli di protesta. Un'ora e mezza di presidio che ha visto gli uomini sandwich aggirarsi per l'aerostazione con scritte come «Berlusconi, Alitalia ci spenso io» e altre invettive indirizzate al capo del governo.BR Poi, attorno alle due, sono stati gli assistenti di volo a dare il via a una nuova ed oramai permanente assemblea spontanea. In un clima di rabbia e preoccupazioni crescenti, hostess e stewards, alcuni in borghese altri in divisa, si sono radunati al varco equipaggi richiamati dal tam tam di notizie sempre più allarmanti in arrivo da Palazzo Chigi.BR Trecento persone, molte con bambini e passeggini al seguito, che scorate dalle forze dell'ordine e precedute dallo striscione «Mobbasta» dei precari Alitalia, si sono portate al terminal dei voli nazionali per ascoltare gli ultimi aggiornamenti dalla voce dei sindacalisti. I lavoratori che rischiano la mobilità sono fra i 600 e i 700. (a.g)BR