I grossisti cinesi bloccati dal Comune

b LACCHIARELLA. /bbIl Comune blocca i lavori di ristrutturazione dei commercianti cinesi. La decisione dell'amministrazione è stata presa a seguito di alcune irregolarità accertate nella procedura burocratica per avere il via libera ad iniziare le opere di risistemazione dei capannoni all'interno del centro commerciale. Per il momento, quindi, niente 'sbarco" dei grossisti al Girasole. Sono infatti già circa un centinaio gli imprenditori che hanno deciso di lasciare Milano per Lacchiarella, dopo lo scontro con il Comune del capoluogo lombardo. Ma i problemi, evidentemente, per loro non sono ancora finiti.BR /b Per il sindaco di Lacchiarella, Luigi Acerbi, non c'è assolutamente nulla di anomalo. Nè, tanto meno, esiste alcuna volontà di impedire ai grossisti cinesi di arrivare al Girasole. «Semplicemente, hanno iniziato i lavori di ristrutturazione di alcuni capannoni subito dopo la presentazione della Dia (denuncia di inizio attività, ndr) - dice -. Ci sono delle precise normative da rispettare. E vanno rispettate. Da chiunque. Di tratti di imprenditori italiani, o cinesi». Cosi i lavori che erano cominciati in alcuni dei capannoni già affittati dai grossisti sono stati bloccati dall'ufficio tecnico del Comune. Con relativa multa: all'incirca 10 mila euro. «Ora gli interessati potranno comunque regolarizzare la propria posizione, chiedendo il permesso di costruire in sanatoria» precisa ancora Acerbi. In ogni caso, ci vorrà ancora un bel po' di tempo prima che si possa vedere qualche grossista cinese al Girasole. Lo confermano anche in una delle agenzie immobiliari (cinese) che ha già ricevuto numerose richieste per aprire un'attività nel centro commerciale di Lacchiarella. «Si, ci sono stati problemi con il Comune - ammettono -. Ora stiamo facendo le pratiche per poter proseguire i lavori di ristrutturazione. Ci vorrà un po' di tempo, ma pensiamo che per i primi mesi del 2009 potranno arrivare i primi grossisti». Almeno all'inizio, si parla di circa un centinaio di imprenditori cinesi interessati allo spazio espositivo dell'ex Fiera di Milano.BR Ma potrebbero anche essere di più, soprattutto dopo il tramonto dell'ipotesi Gratosoglio nella lunga (e infruttuosa) trattativa dei mesi scorsi con il Comune di Milano. Le maggiori perplessità di fronte ad una massiccia calata dei grossisti cinesi riguarda soprattutto la viabilità della zona, già abbastanza intasata dal traffico ordinario. Le strade della zona, sono già fortemente sotto pressione per l'aumento del flusso veicolare in questi ultimi anni, soprattutto di mezzi pesanti. Vero che il Girasole nacque prevedendo sin dall'inizio un possibile maggiore afflusso di auto e camion, proprio in quanto centro di smistamento merci. Ma altrettando vero che il polo commerciale è stato realizzato più di vent'anni fa, quando le stime relative al moltiplicarsi di veicoli era per forza inferiore all'attuale movimento di mezzi. E questo solo uno degli aspetti della faccenda che più preoccupa l'amministrazione di Lacchiarella.BR