S. Genesio, subito big match

b SAN GENESIO. /bbDopo la vittoria (3-2) ottenuta domenica scorsa a Pavia sul campo della Ticinum in Coppa Italia, in un anticipo di uno dei duelli annunciati per la lotta promozione, per il San Genesio c'è un'altra sfida di altissimo livello, quella in programma domenica (ore 15.30) sul proprio campo contro la Suardese, altra delle pretendenti al salto di categoria. Il calendario del girone I ha messo di fronte nei primi 90' di campionato subito due delle grandi favorite: big match, quindi, già il 14 settembre, quando sicuramente le due squadre sono ancora in fase di rodaggio. «Non siamo sicuramente al meglio perché abbiamo inserito dei nuovi giocatori nel nostro organico», dichiara Mario Rossini, allenatore del San Genesio.BR /b «Comunque - prosegue - il fatto di giocare in casa questo scontro diretto ci stimola e sulla carta ci fa partire alla pari, anche se sarà poi il campo a doverlo dimostrare. La Suardese non la scopro certamente io, basta guardare i giocatori che ha ingaggiato la scorsa estate, tutti da categoria superiore come Alloni, Pirini e il capocannnoniere della Prima, Tundis. Come noi hanno come obiettivo il salto di categoria e vorranno dimostrarlo dalla prima giornata».BR Se la Suardese punta in alto, anche il San Genesio, fermatosi in semifinale dei play off la passata stagione, vuole migliorarsi. «L'obiettivo è di salire di categoria, se poi dovesse arrivare con il primo posto finale sarebbe meglio, altrimenti anche attraverso i play off - ribadisce Mario Rossini - chiaro che visto l'organico delle altre squadre non sarà facile né una cosa cosi scontata. Noi stiamo valutando anche se è il caso di intervenire sul mercato a novembre, ci siamo tenuti questa possibilità perché la società non nasconde le sue ambizioni, speriamo non sia necessario mettere correttivi in corsa vorrebbe dire che abbiamo iniziato bene la stagione».BR Per Rossini (che comunque per squalifica non potrà né sedersi in panchina né scendere in campo fino a novembre) è un nuova esperienza da allenatore-giocatore: «Rispetto ad altri compagni che lo erano già sul campo quando ci giocavo insieme a Pavia, come Dondo o Zocchi, io sono stato sempre diverso, più umorale - ammette il neotecnico del San Genesio - quindi per me è una responsabilità ed un compito nuovo quello di quest'anno».BR bEnrico Venni /b