Mensa scolastica, apertura non prima di un mese

b MIRADOLO TERME./b bI lavori per l'allargamento della scuola elementare avrebbero dovuto iniziare a giugno, invece sono partiti con grande ritardo. Risultato: la mensa della scuola elementare è ancora chiusa e per un mese, se tutto va bene, i bambini dovranno arrangiarsi. «Ci hanno dato tre opzioni - spiegano le mamme -. O si mangia in giardino, sotto la tenda, o in palestra, oppure i bambini stanno a casa». Martedi assemblea affollata, alla quale hanno partecipato il sindaco Carlo Colnaghi, gli assessori Giuseppe Fedegari e Franco Ferrari, il direttore didattico Amos Marangon.BR /b Erano più di duecento i genitori presenti. Molti dei quali, ieri mattina davanti alla scuola, non hanno nascosto la delusione.BR «Il problema è molto semplice - dice la mamma di un bambino di quarta - lunedi abbiamo portato i bambini a scuola e pensavamo la scuola fosse agibile. Invece ci siamo trovati un cantiere fuori e uno dentro».BR In modo molto garbato le mamme e i papà raccontano che il problema è il paese in crescita. Ci sono sempre più residenti e quindi sempre più bambini. «Per allargare la scuola il Comune ha pensato di prendersi lo spazio che fino a poco fa era occupato dalla custode. Ma il cantiere ha aperto in ritardo».BR «Sindaco e assessori hanno spiegato le loro ragioni, noi li capiamo - dice un papà - ma anche altri Comuni, mi risulta hanno avuto lo stesso problema. I lavori sono stati fatti in tempo e non c'è stato alcun disagio».BR Alla riunione il sindaco ha cercato di spiegare le ragioni del ritardo: «Problemi burocratici, poi le opposizioni non hanno dato una mano», ha detto Colnaghi. Che ha aggiunto: «In mensa c'è anche un muro portante che non si può toccare perché l'Asl non ha dato il permesso».BR «Si poteva pensarci prima», ha detto un genitore. Che non ha avuto risposta.BR L'assessore Fedegari ha spiegato: «Per fare una scuola nuova ci vogliono 5 milioni di euro. Fondi che non abbiamo a disposizione».BR «Abbiamo fatto il possibile», ha detto l'assessore Ferrari, senza soddisfare i dubbi dei genitori.BR «Noi stiamo lavorando - ha ripreso Colnaghi -. Non abbiamo nessun interesse a non impegnarci al massimo: ed è quello che stiamo facendo. Ben vengano, quindi, anche momenti di confronto come questo che reputo solo costruttivi».BR La mattina dopo l'incontro - ieri - tanti mugugni, anche se nessuna protesta. «Ci arrangeremo - dice la mamma di una bimba di seconda -. Io sono fortunata, perché sono a casa all'ora di pranzo, ma chi lavora come farà? Anche questo parere dell'Asl, quello contro l'abbattimento del muro, potevano acquisirlo prima. Si sapeva che i lavori dovevano iniziare».BR