Federalismo fiscale, intesa nella notte

b ROMA./b Il Consiglio dei ministri di oggi darà un «via libera preliminare» alla bozza del testo sul federalismo fiscale su cui è stato raggiunto un accordo nel corso del vertice di maggioranza a Palazzo Grazioli, ieri notte. E' quanto riferiscono fonti di governo. Il via libera è preliminare in quanto si attendera' il parere della Conferenza Stato-Regioni per poi dare l'ok definitivo.BR «E' andata bene», ha detto il leader della Lega Umberto Bossi, lasciando Palazzo Grazioli, dove era ancora in corso il vertice con Silvio Berlusconi sul federalismo. A chi gli chiedeva se l'accordo fosse stato trovato, Bossi ha risposto con un cenno di assenso.BR Il ddl andrà sottoposto alla riunione della conferenza Stato-Regioni e portato nuovamente al Cdm per l'ok definitivo entro fine settembre. I ministri Raffaele Fitto per il Pdl e Roberto Calderoli per la Lega avevano lavorato per tutto il pomeriggio per portare oggi in Consiglio una «proposta condivisa» della maggioranza almeno nelle linee generali.BR Toccava comunque al vertice di ieri sera a Palazzo Grazioli con Silvio Berlusconi, Giulio Tremonti, Umberto Bossi, Calderoli e Ignazio La Russa dare il sigillo all'accordo. Per tutto il giorno si sono susseguiti incontri e riunioni.BR Ieri mattina i ministri Calderoli, La Russa, Fitto e Elio Vito, il sottosegretario Aldo Brancher, gli azzurri Fabrizio Cicchitto, Gaetano Quagliariello e Denis Verdini e, per An, Maurizio Gasparri e Italo Bocchino hanno fatto il punto sul ddl. «Stiamo lavorando a un testo condiviso», ha detto Fitto al termine dell'incontro dando come «possibile che si inizi la discussione oggi in Consiglio dei ministri». Una soluzione politicamente 'ponte", che anche Berlusconi auspica, tra la fretta del Carroccio (in vista della cerimonia dell'Ampolla) di incassare il provvedimento e le molte cautele di An sulla riforma. La Lega, tra l'altro, sull'argomento ha taciuto per tutto il giorno, eccezion fatta per un laconico e prudentissimo «domani vedrete», di Roberto Maroni. E nemmeno An si dilunga in dichiarazioni, ma fa comunque sapere che di federalismo si deve parlare nel quadro complessivo che comprende la riforma della Costituzione. Una modifica della Carta alla quale il vicepresidente dei deputati del Pdl Italo Bocchino aveva lavorato nella scorsa legislatura con Luciano Violante.BR «Riforma costituzionale e federalismo fiscale - puntualizza La Russa dopo l'esecutivo del suo partito - per noi vanno di pari passo». Intanto, tutta l'opposizione chiede di vedere le carte e soprattutto i conti e le coperture del testo. «Ora è il momento - attacca la vicepresidente dei deputati del Pd Marina Sereni - che dal governo arrivino risposte chiare. Vogliamo sapere se ci saranno nuove imposte e quali. Ma se si lavora insieme alle Regioni agli enti locali e non si spacca l'Italia, noi del Pd siamo pronti al confronto».BR Sulla stessa linea Antonio Di Pietro: «Tutti ne parlano, ma nessuno ha visto il testo, mettiamo il testo sul tavolo e iniziamo a discutere».BR