Delitto di Perugia, Guede chiede il rito abbreviato

bPERUGIA./b Rudy Guede non vuole sconti di pena ma «solo l'assoluzione» perché ritiene di essere totalmente estraneo all'omicidio di Meredith Kercher, la studentessa uccisa la notte del 2 novembre scorso nella sua abitazione di via della Pergola a Perugia. Tuttavia lui e i suoi difensori, gli avvocati Valter Biscotti e Nicodemo Gentile, avvertono la necessità di «fare un processo diverso» da quello degli altri indagati e per questo hanno scelto il rito abbreviato «certi che già negli atti del pubblico ministero c'è la prova dell'innocenza di Rudy». Una posizione annunciata da tempo e che ieri i legali hanno voluto ufficializzare in una conferenza stampa, in vista dell'inizio, martedi prossimo, dell'udienza preliminare a carico di Guede, di Raffaele Sollecito e di Amanda Knox. Per i tre i pm perugini Giuliano Mignini e Manuela Comodi hanno chiesto il rinvio a giudizio ritenendoli responsabili del delitto. Anche se tutti si sono sempre proclamati estranei agli addebiti. «Su elementi certi e oggettivi - ha sostenuto Biscotti - si fonda l'inesistenza del concorso tra gli indagati. In sede di incidente probatorio è poi emerso che la vittima non ha assolutamente subito violenza sessuale».BR