«Cartiera e inceneritore, niente ricatti»

b VOGHERA./b b«Posso parlare anch'io sulla Cartiera? No, perchè fino ad ora sono stato ad ascoltare. Ne ho sentite di tutti i colori: non posso più stare zitto visto che la cosa riguarda tutta Voghera». Aurelio Torriani, che di Voghera è il sindaco, dice la sua sulla vicenda della Pro-Gest che vuole chiudere lo stabilimento, ma forse no se verrà concesso di fare un inceneritore che abbatta i costi energetici. E poi c'è il piccolo mistero di una lettera consegnata in Comune tempo fa in cui si preludeva a quello che sta accadendo ora. E c'è pure la dura presa di posizione dell'opposizione che accusa la giunta di giocare sulla pelle dei lavoratori e chiede che per questo qualche assessore lasci. Piatto caldo. «Posso parlare anch'io?». Signor sindaco, prego...BR /b bSignor sindaco, l'affare Cartiera alla fine è un inceneritore in cambio dei posti di lavoro?BR /b«Premessa: la mia amministrazione sta dalla parte dello sviluppo economico che salvaguardi i posti di lavoro. Come mi auguro ci stia anche la parte più responsabile e lungimirante dell'opposizione. Io sto però in guardia verso chi propone progetti epistolari, brandendo la spada di Damocle dei licenziamenti per realizzare impianti che ancora oggi, non avendo alle spalle alcun progetto o studio di fattibilità e compatibilità ambientale, non garantiscono nè sviluppo, nè protezione dell'ambiente. E' chiaro?».BR bProgetti epistolari, è la storia della lettera dimenticata in Comune?BR /b«Ecco. Giusto questa storia. Si è creata una bufera facendo passare la mia giunta come una squadra di sprovveduti, di distratti e di insensibili al lavoro degli altri. Vuole la verità? Si è strumentalizzata una cosa che non ha alcun valore concreto. La lettera indicava la volontà di realizzare un inceneritore per bruciare gli scarti di produzione. E' un progetto questo? Basta una lettera per fare un inceneritore. No, dico, lei che farebbe? Si dai facciamolo che poi vediamo. Io sono il sindaco. Per fare un impianto del genere servono le valutazioni di diversi enti. E non, ultimo, sarebbe opportuno chiedere preventivamente il parere dei vogheresi, chiamandoli a un confronto aperto. Devo sapere come la pensa la gente su questa storia. O poi magari devo trovare scritto che la giunta vuole fare un inceneritore senza dirlo apertamente? Non ci sono alternative».BR bMa la proprietà dice di voler fare uno sforzo per rilanciare l'azienda e l'occupazione. Siamo al prendere o lasciare?BR /b«Io la vedo cosi. E' il momento di giocare a carte scoperte, tutti intendo. L'azienda ritorni subito al tavolo del confronto con l'amminstrazione, ma prima deve affermare di non voler licenziare nessuno. Lo dica chiaro. Per noi è fondamentale. E poi, finalmente, vediamolo nel dettaglio questo piano. Ci mostrino la fattibilità e le valutazioni tecniche sulla compatibilità ambientale di un termovalorizzatore a Voghera. Se bastasse dire di essere in crisi per ottenere l'ok a un progetto di questo tipo, anche altri imprenditori sarebbero autorizzati a fare lo stesso. Invece vedo che a Voghera il tasso d'occupazione è inalterato anche grazie all'impegno e alla lungimiranza di industriali locali che, nonostante il momento economico difficile, non hanno abbandonato la piazza».BR bMa alla Pro-Gest cosa chiede?BR /b«Cosa chiedo? Perchè non le è chiaro? Chiedo di dimostrare davvero cosa vogliono fare. Un inceneritore non si costruisce con una lettera perchè ci vogliono le autorizazioni non solo comunali. Cosi come con una lettera non si mettono in mezzo alla strada 36 lavoratori per parlare di grandi rilanci industriali. La demagogia fa male a tutti, lavoratori in testa».BR bL'opposizione però dice che la demagogia la sta facendo lei con la sua giunta, anzi che in realtà lei non sta facendo nulla. Oltre al fatto che un suo assessore ha trascurato colpevolmente la questione e che, visti i risultati, il Comune ha giocato sulla pelle dei lavoratori. Non è bello sentirselo dire. Lei che risponde?BR /b«Primo: la politica non si fa sulla pelle dei lavoratori. Secondo: abbiamo sempre lavorato per mantenere i posti nonostante i veti del partito del no. La discussione sull'inceneritore mi sembra di basso profilo, specialmente se fatta da parte di chi è contrario sia ai licenziamenti, sia a tutti i progetti di sviluppo».BR