Mede, donne e giovani in agricoltura
bMEDE./bb Finanziamenti riservati all'imprenditoria femminile e ai giovani. Il Gruppo di azione locale (Gal) della Lomellina rappresenta un «incubatore di imprese» per rilanciare le specificità di mercato della Lomellina. Il progetto è stato illustrato ieri al parco XI Settembre.BR /b Un territorio omogeneo composto da 36 Comuni e da 33 soci privati si è unito per sfruttare le opportunità previste dal Programma di sviluppo rurale 2007-2013 della Lombardia. Lo hanno ribadito l'onorevole Carlo Nola, il consigliere regionale Lorenzo Demartini, l'assessore provinciale all'Agricoltura, Mario Anselmi, il sindaco Giorgio Guardamagna e il progettista, l'agronomo vigevanese Luca Sormani. Di fronte a loro, sindaci, amministratori pubblici e rappresentanti delle organizzazioni agricole e di associazioni varie. «Non servirà solo ricevere il via libera della Regione, ma si dovrà far decollare il progetto con investimenti privati senza commettere gli errori del passato», ha riassunto Nola. Negli anni scorsi la Lomellina, definita a Milano e a Bruxelles «zona con carenza di sviluppo», aveva cercato di sfruttare, senza riuscirci, il progetto Leaderplus: ora si punta sulle agroenergie, sull'ambiente e sull'identità territoriale per ottenere il si del Pirellone al progetto. «Stavolta la Lomellina può farcela grazie alla collaborazione fra i soggetti pubblici e privati: grazie al Gal, inoltre, si potranno creare imprese nei campi della trasformazione del prodotto, della gestione ambientale, del marketing e della comunicazione», ha detto Demartini. Pieno appoggio anche della Provincia di Pavia, che ha finanziato il progetto. «La valorizzazione del mondo rurale è primaria. Il nostro progetto tende a favorire l'accesso ai mercati da parte delle piccole unità di produzione tramite azioni collettive», ha spiegato il vice sindaco di Mede, Stefano Leva, coordinatore del progetto negli ultimi 18 mesi. (u.d.a.)BR