Capolavori d'argilla a Faenza Va in mostra l'arte delle mani

b FAENZA./b bTerra, acqua e fuoco che diventano opere d'arte e oggetti d'uso quotidiano nelle mani di ceramisti di tutto il mondo: a mettere in mostra l'antico mestiere che trasforma la terra in arte è la città di Faenza con 'Argillà Italia": mostre, eventi, laboratori e ben 250 espositori che portano le loro opere nelle vie del centro storico sfidandosi a colpi di creatività.BR /b Anche Nicola Tripodi, mani e anima di Arghillà (www.arghilla.it) espone le sue terrecotte con storie mitologiche del nostro Sud tradotte in immagini da toccare, accarezzare, ammirare. Dai giganti alla Sibilla d'Aspromonte, dalla disavventura di Ulisse con le sirene alla storia del vescovo di Roghudi che scappò con una bella donna a cavallo del vento di tramontana. «Metto in mostra anche alcune 'glacette" per il vino. E i giganti di Balmi, la Bagnarota con la sua cesta di pesci, decantata da scrittori e poeti nei secoli ma da me reinterpretata, e tanto altro - racconta -. Fin da bambino quando andavo alle fiumare con il nonno ho imparato a toccare l'argilla, a costruirla, a tirar fuori le storie che nascondeva in grembo. E da adulto ho scelto l'arte delle mani, in cerca di una tridimensionalità perduta, con la voglia di raccontare le storie della mia terra, la Grecanica».BR