Costa contraria in nome della tradizione
bMORTARA. /bLa Mortara al femminile si divide sull'ipotesi del primo capitano donna al palio dell'Oca. Teresa Valcuvia è intenzionata a guidare i contradaioli del Dosso, e la polemica non si placa. «Nel regolamento si parla di un capitano e della sua dama, cosi come si usava nel Rinascimento: la regola è chiara», commenta Marta Costa, componente del comitato organizzatore della Sagra del salame d'oca e presidente del Circolo culturale lomellino. Favorevole invece Maria Forni, già preside del liceo 'Omodeo" e punto di riferimento della cultura mortarese. «Vedrei bene un capitano donna al palio dell'Oca: introdurrebbe una nota di colore. E poi in Lomellina non sono mai mancate donne coraggiose, capaci di grandi cose: pensiamo a Lucrezia de' Bastici». Forni fa riferimento all'eroina vigevanese che nel 1526 si pose alla testa di un drappello di donne per contrastare i mercenari spagnoli che minacciavano di saccheggiare la città. Morirà colpita da una palla d'archibugio. Si al capitano donna anche da Maria Teresa Barisio, direttrice della scuola elementare. «Premesso che si dovrebbe cambiare il regolamento in vigore, vedrei molto bene una contrada diretta da una donna. Si parla tanto di pari opportunità: negli Stati Uniti si sarebbe potuto avere un presidente donna, il palio dell'Oca non dovrebbe fare eccezione». (u.d.a.)BR