Schianto in auto, trovato morto dopo un'ora

bGAMBOLO'. /bbLa Citroen è finita fuori strada alla frazione Garbana: Loris Lucchiari, 40 anni, operaio alla Sigma di Vigevano, è morto l'altra sera. Il suo cagnolino, sbalzato fuori dalla macchina, si è salvato. Lucchiari rientrava a Parona dove viveva con la compagna Flavia Tancredi: «Fiocco quand'era in auto non stava mai fermo - spiega la donna - Forse Loris si è distratto per bloccarlo». Per un'ora e mezza la macchina è rimasta in un campo con l'operaio nell'abitacolo, finché alle 23 un altro automobilista l'ha notata dando l'allarme. I funerali domani alle 9.30, a Parona.BR /b Quando il medico del 118 è arrivato Loris Lucchiari era già morto, per le gravissime lesioni alla testa dovute all'impatto con il cruscotto. Originario di Gambolò - dove aveva vissuto fino al 1999 - abitava a Parona in via IV Novembre con Flavia Tancredi, 42 anni: una coppia che durava da 13 anni, senza figli.BR Nella stessa strada al numero 2, vive Maria Petracin, madre di Loris che lascia anche il fratello Maurizio di 48 anni. Racconta Flavia: «Loris è rientrato dal lavoro e abbiamo cenato da mia suocera. Poi lui ha deciso di fare un salto da un amico di Gambolò che ha la sua stessa passione per gli acquari, a prendere dell'attrezzatura». Ha portato anche Fiocco, che è il cane della madre «ma a Loris era affezionatissimo». Flavia invece è ritornata a casa loro, ad aspettare il suo compagno di vita.BR «Verso le 23 non lo vedo rientrare e inizio a preoccuparmi. Chiamo il cellulare di Loris, mi dà non raggiungibile». Allora, «contatto l'amico da cui era andato. Mi dice che Loris era ripartito da casa sua alle nove e mezza». Quindi «visto che abbiamo una macchina sola, cerco degli amici per farmi accompagnare a controllare. Sapevo che strada avrebbe fatto». Quella che collega Gambolò a Parona attraversando la frazione Garbana, con la carreggiata stretta e piuttosto tortuosa, ben poco trafficata soprattutto di sera.BR Vicino alla ex sede della ditta Metalplast, ormai in aperta campagna, «vedo i carabinieri - ricorda Flavia Tancredi - e i lampeggianti dei vigili del fuoco. Capisco tutto in un istante. Non mi hanno fatto avvicinare per paura che mi sentissi male». La Citroen C3 nera è uscita di strada sul lato opposto rispetto al senso di marcia. L'air bag si è aperto, spiegava ieri il fratello di Loris Lucchiari, «ma questo non ha impedito che lui sbattesse la faccia sul cruscotto». I finestrini dell'auto erano abbassati: il piccolo cane maltese a pelo bianco è stato sbalzato fuori dall'abitacolo, o comunque ne è uscito da solo. «Dopo essere stati all'obitorio di Vigevano per il riconoscimento e in caserma a Gambolò, siamo ritornati sul luogo dell'incidente». E i parenti hanno ritrovato Fiocco, immobile sul ciglio della strada con una zampa ferita. «Mi sembra strano un colpo di sonno a quell'ora. A cena poi Loris non aveva bevuto alcolici. A farlo sbandare può essere stata una distrazione - dice la sua compagna - magari proprio per tenere fermo Fiocco che è vivacissimo». I funerali dell'operaio morto l'altra sera sarannno celebrati in chiesa parrocchiale.BR