Incidente alla Bitolea, la protesta del sindaco «In ritardo i controlli dei tecnici dell'Arpa»
bLANDRIANO. /bAll'indomani dell'incidente sul lavoro avvenuto presso lo stabilimento Bitolea vengono rese note le prime relazioni sull'accaduto.BR Come richiesto dal sindaco Roberto Aguzzi già un'ora dopo l'evento, il dipartimento Arpa di Pavia e quello dei vigili del fuoco hanno trasmesso in Comune via fax il resoconto del sopralluogo. Nell'incidente avvenuto venerdi attorno alle 11.30 sono rimasti feriti due operai, uno dei quali Francesco Bossi, è stato trasferito al centro ustionati dell'ospedale Nigurda di Milano.BR Ieri mattina l'uomo, un 32enne di Trecate (Novara) ha ricevuto la visita del sindaco: «Sono confermate le ustioni di secondo e terzo grado al lato sinistro - racconta Aguzzi - mentre appaiono meno gravi le lesioni riportate al volto. Sta soffrendo molto e mi auguro possa riprendersi al più presto anche se la prognosi parla di almeno tre mesi». Tornando alla dinamica dell'accaduto, le relazioni di Arpa e vigili del fuoco sono praticamente collimanti tra loro. Venerdi mattina era in corso la manutenzione straordinaria di una pompa di ricircolo delle colonne di distillazione dei solventi. Ad un tratto secondo cause che sono ancora in corso di accertamento, si è sviluppato un principio di incendio a cui ha fatto seguito uno scoppio nel locale quadri elettrici forse in adiacenza alle colonne stesse. La prima ipotesi al vaglio dei tecnici parla di un trafilamento nel liquido in prossimità del vano quadri nel quale si è formata una miscela di vapori infiammabili innescata da un'apparecchiatura elettrica.BR L'incendio è stato spento dagli uomini della squadra di sicurezza interna della Bitolea, non ha interessato in modo significativo gli impianti di lavorazione né ha coinvolto una quantità elevata di solvente tanto che l'amministratore delegato dalla società, Domenico Intini ne ha fatto una valutazione in pochi litri. Il resoconto dell'Arpa si conclude con l'accertamento dell'insussistenza di danni ambientali evidenti, il mancato riscontro di scarichi idrici in atto né gli odori molesti lungo il perimetro dell'insediamento industriale. Quest'ultima considerazione ha suscitato però nel sindaco qualche perplessità. «Mi chiedo quali odori potevano percepire avendo iniziato il sopralluogo alle ore 14.30, cioè ben due ore e mezza dopo l'incidente».BR bGianluca Stroppa /b