Festa Democratica a Sannazzaro
Spiega le vele la bFesta Democratica di Sannazzaro/b, da oggi a lunedi. E' la festa del Partito Democratico del circolo inter-comunale che raccoglie attivisti, simpatizzanti ed amministratori di Sannazzaro, Pieve Albignola, Mezzana Bigli e Ferrera Erbognone. Oggi e domenica ci saranno momenti di incontro e di partecipazione popolare con buona gastronomia e tanta musica; lunedi alle ore 20,30 l'evento più atteso con la tavola rotonda sui grandi temi del territorio che vedrà attivo protagonista l'onorevole Enrico Letta, il più giovane ministro della storia Repubblicana ed oggi ministro del governo-ombra di Veltroni. Insomma, una tre-giorni in cui il Partito Democratico locale intende chiamare a raccolta gli oltre 500 elettori che alle 'primarie" del 14 ottobre 2007 misero le basi al circolo locale; un invito anche per le altre componenti della vita socio-politica del bacino per un confronto costruttivo, duraturo, altamente sociale.BR Il giovane coordinatore del circolo, Antonio Beltrame, alla sua prima vera esperienza politica, anticipa: «Abbiamo raccolto l'adesione di tanti giovani e donne, forze nuove e volonterose. Non dobbiamo perdere contatto con tale risorsa che, proprio secondo il nostro statuto, rappresenta l'interlocutore con cui confrontarsi e da cui attendiamo indirizzi, istanze, risposte, candidature e scelte...».BR E ancora: «La Festa Democratica di Sannazzaro intende favorire la partecipazione attiva e propositiva delle due 'grandi anime" del nuovo Partito: quella laica e quella cattolica. Nella sintesi di questa unione è insito il vero valore aggiunto del PD, specie in un momento storico in cui lo scenario politico appare irto di difficoltà e da cui la nostra forza, a livello nazionale, è uscita sconfitta. L'invito è esplicito: raccogliamo le forze!».BR La Festa di questi giorni a piazzale Mainoli coincide, non a caso, con il tesseramento al circolo per l'anno 2008-09, adesione al costo simbolico di 15 euro.BR Dal canto suo, il consigliere provinciale e vice-sindaco di Sannazzaro, Pierangelo Fazzini, volge uno sguardo ai grandi temi sociali da affrontare: «Puntiamo sul ruolo dei giovani. Stiamo per attivare una serie di 'forum" tematici di discussione su temi focali come la protezione dell'ambiente, la sicurezza, l'occupazione, la qualità della vita. Intendiamo creare una sede logistica aperta alla gente, una sorta di presidio attivo attraverso cui dialogare con i cittadini».BR E poi la 'caratterizzazione" del territorio come punto nodale in materia di lavoro. Cosi continua Pierangelo Fazzini: «Stiamo facendo leva anche in sede provinciale e regionale perché il bacino industriale di Sannazzaro e Ferrera, il più importante in assoluto della provincia di Pavia, coaguli maggiori attenzioni da parte di chi decide nella stanza dei bottoni. Invochiamo, in sede provinciale, risposte concrete in tema di viabilità e di infrastrutture. Due su tutte: nuovi collegamenti stradali esterni ai vari centri abitati ed il casello autostradale a Pieve Albignola. Le attuali esigenze lavorative ed economiche non possono più coesistere con strade e servizi da terzo mondo!». Il prossimo anno arriveranno le amministrative. Alla scadenza elettorale, il PD sarà impegnato come forza politica emergente, la prima per voti a Sannazzaro. E' di Giovanni Baldi la valutazione in proiezione futura: «Siamo convinti che per ben amministrare sia indispensabile operare con una lista-aperta alla società civile. Il PD sarà in prima linea con la sua storica esperienza, ma sarà anche alla ricerca di fondamentali aperture verso l'esterno. Siamo una forza evoluta, conscia dell'importanza dell'apporto di tutti».BR Ancora Baldi: «Ribadiamo che la concentrazione industriale che gravita su Sannazzaro, con le sue positive peculiarità occupazionali ed economiche ma anche con le sue immancabili criticità, debba concentrare di più l'attenzione delle istituzioni. Il PD è consapevole di dover condividere il cammino con altre forze politiche, sociali e civili». Infine l'appuntamento politico di lunedi sera con Enrico Letta. Pierangelo Fazzini ribadisce: «Sarà il clou politico della Fasta. Letta riveste un ruolo impegnato nella ricerca della politica decentrata, nell'evoluzione dei servizi pubblici, nell'integrazione tra pubblico e privato, nella cogestione di servizi primari come i rifiuti, l'acqua, l'energia. In Lomellina non mancano esempi di questa natura. Letta ci aiuterà a dare risposte, anche in chiave di lettura locale, alle questioni ancora aperte in materia di logistica, autostrada, società dell'acqua potabile, centri commerciali. Insomma, una lezione di economia politica territoriale a cui tutti gli amministratori, non solo quelli di centro-sinistra, sono chiamati a partecipare».BR