«Il fiume rivive a metà settembre»

b ZERBOLO'. /bA spiegare tecnicamente in che cosa consistono i lavori al ponte di barche sono l'assessore provinciale ai Lavori pubblici Dario Invernizzi e il capo del Servizio tecnico, Angelo Elefanti.BR «Il ponte - spiega l'assessore - è stato realizzato a partire dal 2001 su finanziamento della Regione e l'opera in corso è stata fortemente voluta dalla Provincia. L'opera, della lunghezza di oltre 150 metri, nella fase realizzativa aveva incontrato una serie di difficoltà nel costruire una soglia di fondo, uno sbarramento sotterraneo che servirà per distribuire la corrente d'acqua su una superficie molto ampia e farà quindi galleggiare il ponte per una buona estensione, oltre i due terzi della sua lunghezza. Sin dal completamento, il ponte ha sempre galleggiato unicamente dalla parte della sponda destra, verso Zerbolò».BR «L'intervento - spiega Elefanti - consiste nell'infissione di palancole, cioè profilati metallici della lunghezza di dieci metri che vengono infissi per vibrazione nel fondo alveo e che vanno a costituire uno sbarramento sotterraneo trasversale al fiume e che servirà per distribuire la corrente su tutta la larghezza dell'alveo. Oggi il Ticino aveva scavato una grande buca nella sponda destra, verso Zerbolò, e la corrente del fiume scorreva interamente in una sezione di circa quaranta metri tutti in sponda destra».BR «Con i lavori - continua Elefanti - l'acqua sarà distribuita lungo tutta la sezione del fiume. Lo studio idraulico è stato realizzato da Mario Gallati dell'Istituto di Idraulica, che ha individuato gli effetti del lavoro sui livelli di massima piena e massima magra, evidenziando i vantaggi dell'opera. Le preoccupazioni della cittadinanza riguardavano la navigazione. Ma lo sbarramento avrà comunque sempre un'altezza di acqua superiore ai cinquanta centimetri sotto la sua sommità. Si vedrà in trasparenza ma sarà coperto da un minimo di cinquanta centimetri di acqua in caso di magra, quindi senza alcun ostacolo per la navigazione da diporto. Quando passano i veicoli, l'impalcato del ponte poteva lesionarsi e difatti sono state fatte successive manutenzioni. In futuro il galleggiamento garantirà il miglior comportamento del ponte. Le opere di manutenzione che faremo entro fine anno per rifare in parte l'impalcato avranno una durata molto superiore a quanto è stato finora. Abbiamo anche installato due telecamere perchè il ponte ha dei limiti di carico: esse consentiranno di controllare le cause e gli autori di eventuali danni, i trasgressori dei limiti di peso di 3,5 tonnellate».BR