Veltroni: «Una nuova fase della storia contemporanea»
bDENVER. /bUna vittoria di Barack Obama alle elezioni di novembre negli Usa aprirebbe una nuova fase della storia contemporanea, con riflessi importanti anche per l'Europa: è la convinzione espressa oggi dal segretario del PD Walter Veltroni in una conferenza stampa a Denver alla fine della sua partecipazione alla Convention Democratica. «Obama è portatore di una profonda radicale innovazione - ha detto Veltroni - Sarà l'apertura di una nuova fase della storia contemporanea. Obama è portatore di un disegno, di una idea di recupero di una leadership morale, politica, ideale degli Stati Uniti in Occidente e nel mondo». «Ripristinare una leadership morale e politica degli Usa, venuta meno negli ultimi anni, è qualcosa a cui tutti noi siamo interessati. - ha detto Veltroni - Avere gli Stati Uniti che svolgono una funzione attiva, dinamica, un ruolo da protagonista dentro una idea di comunità mondiale aperta e ispirata ad un principio di multilateralismo è qualcosa di cui l'occidente ed il mondo in questo momento hanno grande bisogno». Veltroni è convinto che «una vittoria di Obama provocherebbe un mutamento profondo delle politiche Usa, a partire dalla lotta contro il riscaldamento globale, con un approccio su energia e ambiente sicuramente opposto a quello attuale. Obama intende rilanciare la funzione di quelle sedi multilaterali di cui il mondo sempre più globalizzato ha un grande bisogno». «Questa convention di Denver è stata una festa della democrazia - ha osservato Veltroni - L'intensità politica ideale e la passione civile che c'è in questa grande macchina che è l'elezione del presidente degli Stati Uniti è veramente una opportunità positiva. C'è stato un confronto tra candidati forti, con idee nuove, con Obama si è imposto non tanto un candidato quanto un movimento di idee, che può costituire un riferimento anche oltre gli Stati Uniti». Secondo Veltroni «la candidatura di Obama è già di per sè un fatto straordinario e mostra il percorso fatto dalla società americana: il mondo è sempre andato più veloce, storicamente negli Usa, quando i democratici hanno vinto le elezioni, da Roosevelt a Kennedy, a Bill Clinton». «L'occidente è inchiodato dalle paure, è chiuso in se stesso, vive in una condizione di grande difficoltà economica - ha detto - La sostituzione della parola paura con la parola speranza, è una chiave forse difficile ma unica e necessaria, non solo per gli Stati Uniti ma per il mondo intero».BR