PROMOZIONE Guida vede una Stradellina da quartieri alti

STRADELLA. Conoscerà sabato prossimo l'avversario del debutto in campionato la Stradellina, che con il Garlasco è tra le squadre pavesi più ambiziose dI Promozione. Il presidente Giacomo Brega ha affidato la conduzione tecnica a Viviano Guida, alle prese con la prima fase della preparazione. ‹Si è svolto un lavoro intenso di preparazione nei primi dieci giorni con alcuni test al cui risultato non guardo più di tanto», spiega l'allenatore, ex stopper di Inter e Brescia. «Nella prima uscita _ precisa Guida _ ci siamo imposti 3-0 sulla Bronese, mentre nella seconda abbiamo perso 2-0 a Castel San Giovanni contro il Fontana Audax (Promozione emiliana). Il prossimo test è fissato per domenica pomeriggio quando a Belgioioso affronteremo la compagine locale di Seconda categoria e continuerò nel visionare tutti gli elementi della squadra, proponendo nuovamente al via un undici differente rispetto alle prime due amichevoli». Una fase di sperimentazione in vista delle prime gare ufficiali che per la Stradellina inizieranno giovedi 4 settembre, con il debutto in Coppa Italia con la trasferta di Olgiate Olona. Una squadra, quella oltrepadana, che non può e non vuole nascondersi dopo il sesto posto ottenuto lo scorso anno. ‹Il nostro obiettivo è migliorare questo piazzamento, centrando quindi i play-off — ammette Viviano Guida — Abbiamo un gruppo di diciotto giocatori, che sto conoscendo meglio in questa fase di preparazione. Poi vedremo se sarà il caso di fare degli innesti per ottenere un traguardo che la piazza di Stradella merita›. Seppure solo nella fase iniziale dello scorso campionato, Guida aveva allenato la Frigirola e quindi ha una conoscenza diretta della categoria. Cosa si aspetta dalla nuova stagione? «Ci sono sulla carta quattro-cinque squadre che possono ambire ai primi posti e tra queste ci siamo anche noi — sottolinea il tecnico degli oltrepadani — Prevedo un campionato simile a quello dello scorso anno in cui l'equilibrio ha regnato fin quasi alla fine e per i primi posti tutto si è deciso solamente in volata». Enrico Venni