La piazza di S. Ponzo dedicata a Martignoni
b PONTE NIZZA./b La riqualificazione ambientale e culturale di San Ponzo è sempre stato un suo sogno. Pioniere nell'immaginare il rilancio della valle Staffora, nel disegnare percorsi per un turismo culturale e ambientale, lungo borghi medioevali, castelli e aziende agricole capaci di offrire prodotti genuini. Precursore, già nei primi anni Sessanta, di una strategia turistica che si sta imponendo di fatto solo da qualche anno. Il professor Felice Martignoni, scomparso nel 1978 a soli 68 anni, in realtà ha fatto ben altro mestiere: è stato un medico illustre, in cattedra all'Università di Sassari prima e di Pavia poi, ma non ha mai reciso il cordone ombelicale con il suo paese di origine di cui è stato anche sindaco. Non ha mai nascosto l'amore per quelle colline e quelle valli, per i castelli e il lavoro della gente di collina. Per questo oggi pomeriggio, alle 17, il sindaco Mario Domenichetti, in fascia tricolore, gli intitolerà la piazza della frazione di San Ponzo. Il coro della Comunità montana, diretto dal maestro Pedemonte, accoglierà gli ospiti nella piazza, incastonata tra le antiche case in pietra. E poco distante c'è la casa di famiglia dove le figlie - Clelia, docente universitaria alla facoltà di Lettere di Pavia, Alessandra, medico al San Matteo e Angela, insegnante di inglese a Novi ligure - hanno allestito una mostra dei suoi quadri. Perché Felice Martignoni amava l'arte in tutte le sue forme. E dipingeva. Nato a New York nel 1910 - figlio di immigrati che in Usa avevano avuto una discreta fortuna fondando una piccola casa editrice - era rientrato in Italia per gli studi universitari. Prima la laurea in Medicina a Pavia, poi la carriera accademica a Sassari (dove ha conosciuto la moglie Nuccia, scomparsa nel 1993) in clinica medica. Nel '54 ottenne la libera docenza in Patologia medica a Pavia e il primariato a Novi Ligure. Ma San Ponzo gli è sempre rimasto nel cuore. Tanto da diventare sindaco di Ponte Nizza tra il 1964 e il '67. E presidente della Pro loco, che ha contribuito a fondare, dal 1967 al 1970. (m.g.p.)BR