Arriva la martora, buon segno per l'ambiente

b PAVIA./b Le prime segnalazioni risalgono a sette anni fa e riguardavano esemplari travolti da autoveicoli lungo le strade che attraversano il Parco del Ticino Lombardo. Ma negli ultimi anni sono aumentate osservazioni di femmine adulte attive in pieno giorno.BR Parliamo della martora, un mustelide simile alla faina, caratterizzata dal pelo bruno scuro e da una grande macchia giallastra nella regione golare. Un animale molto elusivo e ben adattato anche alla vita arboricola che viene oggi segnalato anche in zone prossime alla città di Pavia.BR Secondo Giuseppe Bogliani, professore associato di Etologia presso il Dipartimento di Biologia Animale dell'ateneo pavese, le segnalazioni di questi anni sono eccezionali, in quanto la martora è una specie con esigenze ecologiche molto particolari, dal momento che per vivere deve disporre di vaste aree forestali tranquille e ricche di prede.BR «Fino a pochi anni fa - continua Bogliani - queste condizioni erano soddisfatte solo sull'arco alpino ma oggi, evidentemente, la specie comincia a ritrovare condizioni soddisfacenti anche in alcune parti della pianura, quantomeno in quelle meglio protette. Non si tratta dell'unica specie che manifesta segni evidenti di dinamismo, dal momento che anche capriolo e cinghiale, insieme a sporadiche comparse del cervo, hanno ormai da tempo colonizzato settori dei Parchi del Ticino lombardo. Ma la martora è un predatore e la sua ricomparsa nelle nostre zone può essere considerata come indicatore di un miglioramento complessivo dell'ambiente naturale di pianura».BR Le segnalazioni, intanto, tendono ad aumentare, segno inequivocabile che la ricomparsa della martora, lungi dall'essere un evento casuale, testimonia invece l'attestarsi di popolazioni stabili e riproduttive nelle grandi aree protette della bassa pianura lombarda.BR