Rosso, buono e biologico Cabanon da primo posto
b GODIASCO./bb Prestigioso riconoscimento nazionale per l'azienda agricola Cabanon di Godiasco. La titolare Elena Mercandelli e il marito Giovanni si sono infatti aggiudicati il premio di Legambiente per il miglior vino rosso biologico invecchiato. Una vittoria grazie al Corvitis rosso Oltrepo Pavese Doc 2005. La rassegna nazionale dei vini biologici è un appuntamento tradizionale per Legambiente. Appuntamento organizzato con il patrocinio della facoltà di agraria dell'Università di Pisa.BR /b Una giuria presieduta dal professor Giancarlo Scalabrelli, docente di viticultura dell'Università di Pisa. Tra i giurati anchenoti esperti di vini come Roberto Bruschi, membro del comitato nazionale vini, l'agronomo Giuseppe Ferroni, l'enologo Enrico Bachechi e gli agronomi Giuseppe Ferroni e Giovanni Prisco. Il Corvitis è un vino Doc prodotto dall'azienda Cabanon formato da Bonarda, Barbera e uva rara, un vitigno tipico dell'Oltrepo Pavese. Una creazione di Elena Mercandelli che ha ottenuto il prestigioso riconoscimento di Legambiente anche se per l'azienda vitivinicola di Godiasco i premi, in cento anni di attività, non sono certo una novità. La fattoria, che si trova sulle colline tra Godiasco e Pozzol Groppo produce 22 vini e il Corvitis è il 23esimo. «Il premio di Legambiente - spiega Elena Mercandelli - è un riconoscimento per il nostro lavoro di tutti i giorni. Noi operiamo solamente a livello biologico nel senso che nelle vigne non usiamo sostanze chimiche ma solo zolfo e altre sostanze naturali. Tra le nostre viti si nota una grande presenza di microrganismi come coccinelle, ragni e altri insetti che non potrebbero svilupparsi se fossero usate sostanze chimiche. E la loro presenza è molto positiva. Il lavoro è notevolmente superiore rispetto al normale con circa 600-700 ore per ettaro. Il riconoscimento per il Corvitis è stato quindi molto apprezzato». Elena Mercandelli «compone» vini ed è il motore trainante dell'azienda di Godiasco. Un'azienda di famigliia nata nel lontano 1909. Elena ha proseguito la tradizione di famiglia con studi in Francia all'Institut d'Enologie dell'Università di Bordeaux. «Il nostro principio - spiega Elena - è che per fare il vino buono bisogna incominciare dalla vigna. Speriamo di ottenere altri riconoscimenti prestigiosi come quello di Legambiente. Noi ci proveremo». (a. a.)BR