LA DONNA CHE SA FERMARE IL TEMPO

BR BR Non parlate di sacrificio a Josefa Idem, la donna che sa come fermare il tempo e ha più Olimpiadi alle spalle che figli da crescere. Non parlate di sfortuna alla donna che non sa quando smetterà di provare a vincere, a proposito di quei quattro millesimi che l'hanno separata dall'oro. Un centimetro e otto millimetri dopo cinquecento metri sono un soffio tenero in mezzo a una tempesta. Lei, tedesca diventata italiana per amore, sa sempre come stupire con parole mai scontate e piene di saggezza: «Sacrificio lo sport? Sacrificio è non avere il pane ogni giorno, non avere un tetto sopra il capo, lo sport è un grande impegno».BR E' una donna speciale: fra meno di un mese compirà 44 anni, ha già fatto due figli con il marito allenatore, e dopo sette Olimpiadi, due da tedesca e cinque da italiana, sorride e ironizza: «Avete visto la vecchietta?».BR Ma quale vecchietta? Sotto sotto pensa di arrivare fino a Londra 2012. «Non affronto mai l'Olimpiade come se fosse l'ultima. E poi l'Olimpiade è come quando partorisci: maledici il dolore ma poi il figlio in braccio ti dà la voglia di un altro bambino. Cosi è per la medaglia e le Olimpiadi. Spero di aver regalato agli italiani una bella emozione».BR Altro che. Aveva 11 anni quando sali per la prima volta su una canoa e da allora si è sempre divertita: «Nello sport il gioco deve essere una costante. Quando il gioco viene a mancare è ora di smettere».BR A vederla vien da dire che non smetterà mai. In questi anni, fra una medaglia e l'altra (fra Olimpiadi, Mondiali ed Europei ha vinto 14 ori, 13 argenti e 11 bronzi), ha trovato il tempo per l'impegno politico e fare l'assessore allo Sport a Ravenna, dove vive. Lo scorso anno, sapendo che per prepararsi alle Olimpiadi non avrebbe potuto impegnarsi a fondo in Comune, lasciò la poltrona «per rispetto di chi mi ha affidato l'incarico e per i cittadini. Le cose o si fanno bene o non si fanno».BR Chi l'ha sentita in televisione ha apprezzato il suo italiano quasi senza inflessioni. Ma, oltre alla lingua madre, parla perfettamente l'inglese, il dialetto romagnolo e un po' di francese. Nessuna donna dello sport italiano ha vinto come lei ma quel che piace è soprattutto il come. Ieri avrebbe potuto disperarsi per un'occasione persa e invece ha abbracciato la rivale ed è salita sul podio felice: «Le sconfitte? Un'ottima opportunità per imparare e far meglio la volta dopo».BR Prima del via, per vincere la tensione era salita in camera, aveva chiuso la porta e fatto partire a tutto volume musica hard rock mettendosi a ballare come una pazza. Poi era salita sulla canoa e pagaiato con vigore, fino a un centimetro e otto millimetri dall'oro.BR Quando tutto è finito, l'hanno vista andar via con la medaglia al collo mentre teneva per mano Janek e Jonas, le sue vittorie più belle. La donna che sa come fermare il tempo ha già deciso: non è ancora il momento per smettere di rincorrere una medaglia.BR